Stato d'emergenza e Green pass, governo al lavoro sull'ipotesi rinnovo per il 2022. Speranza: «Decideremo a ridosso del 31 dicembre». E si accelera su terza dose

Ipotesi concreta di allargare il nuovo richiamo ad altre fasce d'età

Stato d'emergenza e Green pass, governo al lavoro sull'ipotesi rinnovo per il 2022. Speranza: «Decideremo a ridosso del 31 dicembre». E si accelera su terza dose
di Francesco Malfetano
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Venerdì 5 Novembre 2021, 14:46 - Ultimo aggiornamento: 6 Novembre, 10:44

«Siamo a 55/56 giorni dalla scadenza dello stato di emergenza, è un tempo troppo lungo per esprimere un’opinione definitiva» ma è sotto gli occhi di tutti «che i dati ci consegnano una crescita della curva e non una decrescita». Tradotto: è ancora presto ma allo stato attuale si va verso una proroga. Così il ministro per la Salute Roberto Speranza sollecitato dai giornalisti nel corso di una conferenza stampa convocata in mattinata a Palazzo Chigi per aggiornare sulle terze dosi (con l'ipotesi concreta di allargarla ad altre fasce d'età) e spingere la campagna vaccinale, è tornato a parlare del rinnovo dello stato d'emergenza.

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Terza dose, stato d'emergenza e Green pass

Lo strumento decade il prossimo 31 dicembre (al pari del Green pass) e, formalmente, potrebbe essere rinnovato solo per un altro mese, fino alla fine di gennaio. Secondo il decreto legge n.1 del 2018, quello a cui fa riferimento lo status, è infatti possibile imporre l'emergenza solo per 12 mesi più 12 aggiuntivi. Soglia che, essendo stato dichiarato il 31 gennaio 2020, non consentirebbe ulteriori rinnovi. Tuttavia come già accaduto in passato nel caso dei terremoti, un nuovo allungamento potrebbe essere inserito come emendamento a qualche testo ed esteso ben oltre il limite di inizio 2022. Però, come precisa Speranza, «Il governo farà chiaramente su questo una valutazione finale soltanto nei giorni immediatamente precedenti alla scadenza». In ogni caso però sarebbe difficile immaginare che, in uno scenario di recrudescenza pandemica, se ne possa fare a meno. La sua proclamazione infatti attribuisce poteri straordinari al governo (oltre che alla protezione civile), tra cui la possibilità di operare in deroga alle disposizioni di legge vigenti. Ad esempio il provvedimento permette inoltre di effettuare alcuni interventi speciali con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge (sempre però nel rispetto dei limiti costituzionali), tra i quali rientrano i Dpcm e le ordinanze ministeriali note a tutti. 

 


Non solo però. Lo stato di emergenza consente anche, per motivi sanitari, di bloccare i voli da e per gli Stati ritenuti a rischio, oppure di limitare gli ingressi da alcuni Paesi. Con esso in vigore non termina neppure il coordinamento attribuito alla Protezione civile così come non decadono i poteri straordinari assegnati ai soggetti attuatori, che nella maggior parte dei casi sono i presidenti di Regione. Resta inoltre attiva la funzione del Comitato tecnico scientifico e anche l’incarico del commissario straordinario, il generale Francesco Paolo Figliuolo.

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IL GREEN PASS
 

Discorso a parte per quanto riguarda il Green pass. La certificazione è considerata un pilastro inamovibile della lotta italiana alla pandemia ed è «lo strumento che rende più sicuri tutti i luoghi dove è utilizzato» ha spiegato ancora il ministro della Salute. Per questo, lascia intendere Speranza, non è oggetto di discussione la possibilità che il 31 dicembre sia il suo ultimo giorno di utilizzo massivo. In pratica anche per l'obbligo di esibire il pass al lavoro come nella maggior parte delle attività, sarà oggetto di un rinnovo. Al momento si ragiona su due possibili ipotesi. La prima prevede il rinnovo dello status fino a primavera, attorno a fine marzo 2022, nel solco di quei rinnovi trimestrali che stanno caratterizzando l'azione del governo. La seconda invece, mutuando il modello francese che ha esteso la misura fino all'estate 2022, punterebbe ad arrivare a giugno. L'obiettivo è quello di spingere la campagna per la terza dose e soprattutto non offrire a coloro che ancora non si sono vaccinati l'illusione di poter "vivacchiare" fino al 31 dicembre tra tamponi e certificati di malattia. 

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