Spostamenti fuori regione da quando? Faq zona gialla: sci e seconde case, cosa si può fare

Spostamenti fuori regione da quando? Faq zona gialla: sci e seconde case, cosa si può fare
di Gianluca De Rossi
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Domenica 31 Gennaio 2021, 13:00 - Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio, 12:23

Spostamenti dentro la regione sì, spostamenti fuori regione no. Da oggi, lunedì 1 febbraio, niente più zone rosse in Italia, e molte regioni passano dalla zona arancione alla zona gialla. Ma cosa cambia per gli spostamenti in zona arancione e in zona gialla? Se ci si sposta da una regione all'altra si rischia di prendere una multa?

 

Spostamenti dentro la regione e fuori regione

È consentito spostarsi tra le 5 e le 22 all’interno della propria regione o provincia autonoma. Resta il divieto di spostamento tra le regioni anche in zona gialla, come previsto dall'ultimo Dpcm. È quanto precisato nella conferenza stampa al ministero della Salute per l'analisi del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. Il divieto, dunque, resta, nonostante molte regioni siano passate in area gialla. Questa la norma del Decreto-legge 14 gennaio 2021: dal 16 gennaio 2021 al 15 febbraio 2021, sull'intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

L'ultimo decreto, dunque, prevede che solo dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti torneranno a essere consentiti da e per tutte le regioni ubicate in area gialla (salva l'eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative). Fino al 5 marzo 2021, poi, resta in vigore anche il cosiddetto coprifuoco: dalle 22 alle 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Nelle regioni situate in fascia arancione, va ricordato, gli spostamenti possono avvenire solo all'interno del proprio comune; si può uscire dal comune solo per motivi di salute, lavoro, necessità e urgenza.

Sci e seconde case fuori regione

Caduti i limiti al trasferimento nelle seconde case fuori regione. Le Faq del governo hanno chiarito la misura che alleggerisce i divieti anti-Covid, almeno per chi può comprovare di possedere l'immobile o di averlo preso in affitto lungo prima dell'entrata in vigore del decreto-legge del 14 gennaio. A patto che sia abitato da un solo nucleo familiare.

Zona gialla aprono musei e ristoranti

Un caffè al bar, magari seduti e non fuori al freddo, un pranzo al ristorante e soprattutto, dopo molti mesi, una visita a un museo o a una mostra. Stamattina quasi tutta l'Italia mattina si è  svegliata in 'giallo', con un allentamento dei divieti che alleggerirà il clima pesante respirato nelle ultime settimane a causa di un indice Rt elevato che finalmente si è abbassato. Complice anche una nuova interpretazione del Dpcm che ha eliminato la terza settimana di 'osservazione' per passare nella fascia di minor rigore, interpretazione sollecitata dai governatori pressati dalle categorie 'vittime' della stretta.

Cambiano i colori, dunque, e anche le regole: nella zona gialla i bar resteranno aperti dalle 5 alle 18, dopo è vietato l'asporto dai locali senza cucina. Anche i ristoranti saranno aperti fino alle 18, dopo è permessa la consegna a domicilio e fino alle 22 è possibile comprare cibo da asporto. Sarà inoltre possibile visitare un museo o ammirare una mostra dal lunedì al venerdì ma non nei festivi e comunque con ingressi contingentati. Aperti nei giorni feriali i centri commerciali: di sabato e nei festivi farmacie, tabaccherie, edicole e alimentari situati al loro interno resteranno comunque aperti.

Nelle regioni situate in fascia arancione bar e ristoranti saranno chiusi: per i bar è consentito l'asporto fino alle 18 nei locali provvisti di cucina; per i ristoranti è permesso l'asporto e la consegna a casa. Gli spostamenti possono avvenire solo all'interno del proprio comune; si può uscire dal comune solo per motivi di salute, lavoro, necessità e urgenza. È infine consentito recarsi in due da parenti o amici dalle 5 alle 22.

Oggi si torna in classe alle superiori in tutta Italia tranne in Sicilia dove gli studenti saranno in aula tra una settimana.

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Brusaferro: «Lenta decrescita dell'incidenza»

«C'è un decremento del tasso di incidenza dei casi anche se una decrescita lenta, tranne che a Bolzano. Si sta vedendo un leggero aumento dei casi asintomatici o paucisintomatici e questo tiene conto del fatto che l'uso più ampio dei test antigenici consente di individuare asintomatici», ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa per l'analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia organizzata dal ministero della Salute.

Le diposizioni 

Visite a parenti e amici una volta al giorno

 

Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, nelle regioni zona gialla è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione o Provincia autonoma, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Non serve l'autocertificazione nella regione

Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno della propria regione o provincia autonoma. Dalle 22 alle 5 o in qualunque orario nel caso ci si sposti, per qualsiasi ragione, verso un’altra regione o provincia autonoma, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti dal Dpcm.
Sarà possibile attestare la legittimità dello spostamento anche mediante autocertificazione, che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali. 

Ristoranti e bar aperti fino alle 18

È possibile consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione, dalle 5 alle 18. Negli stessi orari è consentita senza restrizioni la vendita con asporto di cibi e bevande.
La vendita con asporto è possibile anche dalle 18 alle 22, ma è vietata in tali orari ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.
La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Centri commerciali 

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Negozi aperti


Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni.

Palestre e piscine chiuse

 

Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP.

È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli.

Musei e luoghi della cultura

In zona gialla il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all'articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, con modalità di fruizione contingentata e nel rispetto delle misure anti-Covid. Alle stesse condizioni sono aperte al pubblico anche le mostre.

Ikea

In zona gialla ci si può recare in negozio, ma solo nei giorni feriali. I centri Ikea all'interno dei centri commerciali saranno inoltre soggetti alle apposite restrizioni indicate. Allo stesso tempo il trasporto, la consegna e il montaggio di mobili sono consentiti se rientrano nella comprovata esigenza lavorativa, così come il trasporto di mobili o oggetti acquistati prima dell'introduzione delle restrizioni al commercio.

 

Seconde case

Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare "rientro" alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette "seconde case". Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al "rientro", è possibile raggiungere le seconde case, anche in un'altra regione o provincia autonoma (e anche da o verso le zone arancione o rossa), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. Tale titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, ovvero la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021. Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). Naturalmente, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo. La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa (art. 2704 del codice civile) o, eventualmente, anche con autocertificazione. La veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

 
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