Sondaggi politici Cise-Luiss: vola FdI, Lega sotto al 10%. Centrodestra al 42%, bene il M5S

I dati sulle intenzioni di voto, danno il centrodestra vincente col 42% delle preferenze contro il 31 del centrosinistra

Sondaggi Cise-Luiss: vola il M5S, Lega sotto al 10%. Pagano le scelte di campo
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Giovedì 8 Settembre 2022, 16:28 - Ultimo aggiornamento: 22:08

La leadership di Matteo Salvini nella Lega è a rischio? Presto per dirlo, ma sicuramente la sua segreteria traballerebbe non poco dopo le elezioni se si avverasse lo scenario proposto dall'utimo rilevamento del Centro Italiano Studi Elettorali, istituto che collabora con l'università di Firenze e la Luiss di Roma. I dati sulle intenzioni di voto, danno il centrodestra vincente col 42% delle preferenze contro il 31 del centrosnistra (un divario minore rispetto alle medie degli altri sondaggi). Quello che va rilevato è il Movimento Cinque Stelle che vola al 16,6%, mentre il partito di Salvini è dato al 9,6%, sotto la soglia psicologica del 10%.

Il sondaggio

«Tutti i sondaggi sono sottoposti a un margine di errore, ma la tendenza all'aumento dei Cinque Stelle è un dato comune nelle ultime settimane», spiega il direttore del Cise, Lorenzo de Sio. «Quello sulla Lega è il dato che mi lascia più perplesso e può essere che il calo sia una normale deviazione del singolo sondaggio», aggiunge. «Mi sembra difficile che possa davvero scendere sotto al 10% il 25 settembre. Probabilmente paga l'espansione di Fratelli d'Italia, che ha un profilo programmatico molto simile, ma ha avuto il vantaggio di stare all'opposizione durante il governo Draghi, cosa che gli ha permesso di prendere posizioni più radicali»

Il tema della vicinanza all'esecutivo è utilizzato da De Sio per spiegare anche le difficoltà del Partito Democratico e del Terzo Polo, che il rilevamento Cise dà al 5,3%, addirittura sotto all'Alleanza Verdi-Sinistra Italiana (al 5,9%). Secondo il report vengono premiati quei partiti come FdI e M5S che nel contrasto all'operato del governo Draghi trovano un profilo politico coerente mediante proposte più chiare per il futuro. «Al contrario, Pd e Azione, nell'evocare di continuo la “agenda Draghi” si ispirano a una visione tecnocratica che alla lunga politicamente non paga».

Il metodo di rilevamento

Gli studi condotti dl Cise non hanno però l'obiettivo primario di effettuare sondaggi. La rilevazione delle intenzioni di voto è un processo incidentale che arriva al culmine di un questionario che raccoglie l'opinione dei cittadini sui diversi temi. «Quello che emerge è che sui temi economici gli italiani sono molto più di sinistra: sono favorevoli al salario minimo e alle politiche redistributive, mentre non sono tendenzialmente favorevoli al reddito di cittadinanza». La vera distinzione, spiega De Sio, «è su temi culturali: Il 70-80% della popolazione è pro aborto e pro eutanasia. Sull'immigrazione, invece, il 75% è per limitarla». In campo internazionale gli italiani sono largamente favorevoli a rimanere nella Ue, mentre particolari sono le posizioni relative alle alleanze militari: «C'è largo consenso sul rimanere nella Nato, ma non sulle armi all'Ucraina».

Il quadro dipinto dal report parla di un'Italia che non è percorsa da fratture ideologiche: «Non è un paese polarizzato», chiosa De Sio, «ciò che è nettamente di destra o di sinistra, più che le idee, è la percezione dei leader di partito». Uno scenario in cui la coalizione di centrodestra risulta vincente in virtù di una coalizione unita e di un'identità più definita.

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