Sondaggi politici: Lega e Salvini mai così giù dal 2019, bene Meloni e Pd. Gli effetti della guerra sui partiti

La guerra in Ucraina e le mosse dei leader di partito sul fronte del conflitto, stanno spostando il consenso degli elettori

Sondaggi politici, Lega e Salvini mai così in basso dal 2019. FdI di Meloni sarebbe primo partito. Gli effetti della guerra sui partiti
di Alberto Gentili
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Mercoledì 16 Marzo 2022, 16:42 - Ultimo aggiornamento: 17 Marzo, 12:06

La guerra in Ucraina e le mosse dei leader di partito sul fronte del conflitto, stanno spostando il consenso degli elettori. Secondo il sondaggio svolto da Swg per La7 proprio nella settimana dello scivolone di Matteo Salvini a Przemyl in Polonia, dove il sindaco gli ha sventolato in faccia la maglietta con il faccione di Vladimir Putin indossata anni prima dal leader leghista sulla Piazza Rossa a Mosca, è costata alla Lega un calo di quasi un punto percentuale scendendo al livello più basso dal maggio del 2019. In quella settimana Salvini è calato dal 17 al 16,2%. Non poco.

Bene Giorgia Meloni

Paga invece la scelta di Giorgia Meloni di schierarsi senza se e senza ma sul fronte atlantista, con tanto di trasferta negli States a un convegno dei repubblicani e di sostegno al governo di Mario Draghi nelle sanzioni contro la Russia pur stando all’opposizione: Fratelli d’Italia, se si votasse oggi, sarebbe il primo partito con il 21,9%, guadagnando uno 0,4% rispetto alla settimana precedente.

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Tiene il Pd

Premiato anche l’approccio di Enrico Letta. Da mesi il Pd è il più fedele socio di maggioranza di Draghi e nelle ultime settimane è stato molto attivo sia nel condannare l’aggressione di Mosca all’Ucraina, sia nel cavalcare il fronte pacifista «non equidistante». Ciò vale al partito democratico un leggero avanzamento: si conferma secondo partito con il 21,3%, crescendo di uno 0,1% rispetto alla settimana precedente.

Gli altri

Paga anche l’attivismo di Luigi Di Maio. Il ministro degli Esteri ed esponente di primo piano dei 5Stelle si sta dando un gran da fare per diversificare le fonti energetiche ed emanciparsi dal gas russo. Ha girato mezzo mondo a caccia ci nuove forniture energetiche ed è andato sia a Mosca che a Kiev alla vigilia dell’esplosione del conflitto. Ciò permette al Movimento 5Stelle una leggera risalita: in sette giorni è passato dal 12,6% al 13%. Notizia non da poco per un partito che da mesi vede ridursi i propri consensi. In calo invece Forza Italia, all’8,1% (-0,1% rispetto alla scorsa settimana). Azione+Europa sale invece al 5,2% dal 4,8% e Italia Viva al 2,5% (+0,2%).

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