Sicilia zona gialla, l'affondo del Prefetto: «Molti non vogliono indossare la mascherina»

Sicilia zona gialla, l'affondo del Prefetto: «Molti non vogliono indossare la mascherina»
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Domenica 29 Agosto 2021, 10:16 - Ultimo aggiornamento: 15:15

La Sicilia, a partire da domani, si prepara ad entrare in zona gialla. L’ordinanza, firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, stabilisce anche le nuove regole da attuare (anche in considerazione del green pass): niente coprifuoco, niente chiusure, ma mascherina all’aperto, massimo 4 commensali ai tavoli e meno spettatori nei cinema e negli stadi. 

ll Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, ha le idee chiare su questa "retrocessione": «Sa quale è il vero problema? Che le persone non vogliono più indossare la mascherina. Noi cerchiamo di essere presenti, soprattutto nelle zone dove è più alta l'affluenza di turisti, o nelle località balneari, o ancora dove si creano assembramenti per alcuni locali la sera. Ma non è semplice. In tanti ormai sono orientati a non indossare la mascherina, con l'equivoco di chi non la porta perché vaccinato».

«Noi i controlli li facciamo sempre - dice all'Adnkronos - Sono circa duemila i controlli al giorno, e oltre 50 mila i controlli eseguiti solo ad agosto. È evidente che in una città e una provincia come Palermo dove accadono episodi di ogni genere, le forze dell'ordine devono essere sempre presenti. I controlli vanno fatti nei locali, nelle attività economiche, cose che facciamo regolarmente». Dall'inizio della pandemia sono stati oltre mezzo milione i controlli eseguiti nella provincia di Palermo.

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«La violazione della norma di indossare la mascherina - spiega ancora il Prefetto - può essere cosi diffusa ed è difficile da controllare. Noi siamo nei luoghi in cui c'è più affollamento, continuiamo questa attività che non è semplice. Dove si radunano le persone che richiedono dispositivi abbastanza significativi. Poi ci sono manifestazioni che si svolgono e che devono essere autorizzate e che determinano una disposizione di sicurezza».

«Noi cerchiamo di essere presenti - dice ancora il Prefetto parlando della zona gialla che scatta domani in Sicilia - Non possiamo però stare appresso a tutti, possiamo presidiare le zone più intense, dove ci sono più turisti ad esempio e e le attività commerciali. Noi dobbiamo evitare che si creino affollamenti e per fare questo non può essere un poliziotto solo a farlo, noi concentriamo la forza oltre le pattuglie che girano». Ma avverte: «Sono le persone che si devono convincere che le regole vanno rispettate». E ricorda che venerdì ha fatto un incontro con tutti i sindaci del distretto di Palermo. Proprio in vista della zona gialla di domani. 

 

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