Zona gialla, Sicilia verso cambio colore dal 23 agosto. Sardegna e Calabria in bilico, settimana decisiva

Zona gialla, Sicilia verso cambio colore dal 23 agosto. Sardegna e Calabria in bilico, settimana decisiva
di Stefania Piras
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Domenica 15 Agosto 2021, 11:38 - Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 11:56

Le regioni vanno verso un cambio di colore? La zona bianca diventerà zona gialla, e se sì perchè? Sorvegliate speciali nei prossimo sette giorni sono Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia e Toscana. Tutte queste regioni, tranne la Sardegna e la Calabria, registrano un' analisi del rischio «moderata ad alta probabilità di progressione». Cosa vuol dire?  Che la zona gialla è dietro l'angolo se non si adottano misure tempestive (non solo politiche ma anche individuali) per diminuire la circolazione del virus, e non ci si vaccina. Ci sono anche buone notizie; i vaccini funzionano: nei report diffusi dall'Istituto superiore di sanità in tutti i casi (dalla diagnosi, all'ospedalizzazione, al ricovero in rianimazione fino ai decessi) chi si è immunizzato ha ricevuto una protezione in più, ha quindi evitato conseguenze gravi anche se si è infettato.

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Inoltre, l’attuale impatto della malattia Covid-19 sui servizi ospedalieri al momento è limitato, ci sono tre regioni classificate a rischio epidemico basso (sono le province autonome di Trento e Bolzano ma pure il Lazio probabilmente anche per la mancata comunicazione dei dati ancora bloccati dall'attacco ransomware).

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Tuttavia, e qui arrivano le prime notizie che devono far salire l'allterta, i tassi di occupazione e il numero di ricoverati in area medica e terapia intensiva sono in aumento. E anche la trasmissibilità stimata sui soli casi ospedalizzati è sopra la soglia epidemica. 

Questa che sta per iniziare è la settimana per decidere il cambio di colore delle regioni che scatterà a partire da lunedì 23 agosto. Il quadro nazionale dice che l’incidenza settimanale a livello nazionale evidenzia un ulteriore leggero aumento dei casi diagnosticati e si mantiene sopra la soglia di 50 casi settimanali per 100.000 abitanti. L'incidenza attuale è 73 casi per 100mila abitanti. 

Dati al 14 agosto 

Sale, a livello nazionale, anche il numero dei ricoverati in rianimazione. Il tasso di occupazione in terapia intensiva aumenta al 4%, corrispondente ad un lieve aumento nel numero di persone ricoverate che passa da 258 (3/08/2021) a 322 (10/08/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 5% (nella foto qui sotto il dato del 6% è del 14 agosto: c'è un ulteriore aumento dell'1%). Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 2.196 (3/08/2021) a 2.880 (10/08/2021). 

Dati al 14 agosto

L'indice Rt nazionale invece è sceso a 1,27 ma è comunque ancora sopra l'unità.

 

Focus regioni in bilico: Sicilia 

Fra le regioni in bilico c'è sicuramente la Sicilia. Il presidente Nello Musumeci ha dovuto diramare un'odinanza urgente per ripristinare l'uso delle mascherine all'aperto nei luoghi affollati, per introdurre l'obbligo del green pass quando si accede negli uffici pubblici ma soprattutto per avviare una ricognizione di quante persone non si sono ancora vaccinate con le aziende sanitarie che «dovranno fornire ai medici di base e ai pediatri gli elenchi dei propri assistiti non ancora vaccinati». «Serve un maggiore senso di responsabilità da parte di tutti, ma soprattutto di quella minoranza che questo senso di responsabilità lo ha smarrito», ha dichiarato il presidente della Regione Sicilia. Serve responsabilità perché altrimenti si torna in zona gialla: la direzione imboccata sembra proprio quella. Basta guardare gli indicatori numerici che sono giunti alle porte delle soglie critiche individuate dal Ministero della Salute (l'incidenza è persino più del doppio).

INCIDENZA 120 CASI PER 100MILA ABITANTI

RICOVERI IN TERAPIA INTENSIVA 9% (il livello da non superare è il 10%)

RIVOVERI IN AREA MEDICA 15% (il livello da non superare è il 15%)

Soglie critiche raggiunte

La Sardegna potrebbe andare incontro alla zona gialla a fine mese. Rispetto alla Sicilia c'è un'importante differenza: ha una popolazione molto più vaccinata. Questo potrebbe frenare l'aumento dei contagi e dei ricoveri che sta caratterizzando anche quest'isola che insieme alla Sicilia condivide il boom di turisti estivo. 

 

INCIDENZA 130 CASI PER 100MILA ABITANTI

RICOVERI IN TERAPIA INTENSIVA 10% (il livello da non superare è il 10%)

RIVOVERI IN AREA MEDICA 8% (il livello da non superare è il 15%)

Dati al 14 agosto

In Puglia aumentano i contagi ma i reparti ospedalieri sono sotto controllo. L'incidenza dei casi cresce da tre settimane ma si attesta sotto i 50 casi per 100mila abitanti. 

Dati al 14 agosto

In Toscana l'Rt è 1,53, c'è un'incidenza di 112 casi per 100mila abitanti, questa è la situazione dei riciveri: 

Dati al 14 agosto

 

In Calabria l'indice Rt è 1,01, l'incidenza è 68 casi per 100mila abitanti e questa è la situazione dei ricoveri (quelli in Area non critica hanno quasi raggiunto la soglia del 15%). 

Dati al 14 agosto

In Liguria l'incidenza è 57 casi per 100mila abitanti, l'indice Rt è 1,21 e questa la situazione dei ricoveri: 

Dati al 14 agosto

Variante Delta: è prevalente

La circolazione della variante delta è ormai largamente prevalente in Italia, dice l'Iss. Questa variante è dominante nell’Unione Europea ed associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in paesi con alta copertura vaccinale. «Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità», ricordano gli esperti dell'Iss. 

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