Scuola, ecco il piano 2021-22: «Accelerazione sulle vaccinazioni e implementare areazione nelle classi»

Ecco la bozza del piano scuola 2021-22: «Accelerazione sulle vaccinazioni e implementare areazione nelle classi»
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Giovedì 29 Luglio 2021, 15:56 - Ultimo aggiornamento: 15:59

Slitta la presentazione del piano scuola agli enti locali. Il testo elaborato del ministero dell'Istruzione è pronto ma è stato deciso che sarà proposto alle Regioni la prossima settimana. Con ogni probabilità, infatti, i governatori convocati oggi torneranno a riunirsi proprio per analizzare a fondo i vari step in vista del rientro a scuola.

Sono iniziate però a filtrare questo pomeriggio alcune anticipazioni sul documento come l'accelerazione della campagna vaccinale per il personale scolastico e la predilezione di ambienti aereati rispetto a quelli chiusi.

Vaccianzioni fortemente raccomdate

Un punto qualificante del piano sarà il tentativo di completamento di vaccinazione del corpo docente. «Per garantire il ritorno alla pienezza della vita scolastica è essenziale che il personale docente e non docente, su tutto il territorio nazionale, assicuri piena partecipazione alla campagna di vaccinazioni, contribuendo al raggiungimento di un'elevata copertura vaccinale e alla ripresa in sicurezza delle attività e delle relazioni proprie del fare scuola», così si legge in uno dei primi punti della bozza del Piano messo a punto dal ministero dell'Istruzione 

«È necessario - prosegue  il documento - che la comunità scolastica, dopo aver svolto un ruolo fondamentale nel promuovere la conoscenza ed il rispetto delle regole anti-Covid, operi per far comprendere il valore della vaccinazione, sia nella sua dimensione di prevenzione del contagio e tutela della salute soprattutto dei soggetti più fragili, sia quale veicolo per la piena ripresa della vita sociale del Paese e, in particolare, della normale vita scolastica».

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L'importanza dell'aerazione dei locali

«Il Comitato conferma la necessità di continuare ad assicurare il rispetto delle ordinarie misure di areazione dei locali e della pulizia quotidiana, 'accurata e ripetutà, di tutti gli ambienti», prosegue ancora la bozza del Piano scuola 2021-22. «Dovrà pure proseguire la pratica dell'igiene delle mani e la messa a disposizione di erogatori di prodotti disinfettanti, già ordinariamente adottati dalle istituzioni scolastiche».

Per quanto riguarda le attività didattiche di educazione fisica e scienze motorie e sportive all'aperto, il Cts «non prevede in zona bianca l'uso di dispositivi di protezione per gli studenti, salvo il distanziamento interpersonale di almeno due metri. Per le stesse attività da svolgere al chiuso, è richiesta l'adeguata aerazione dei locali». Per lo svolgimento di attività nelle palestre scolastiche, «il Comitato distingue in base al colore delle zone geografiche. In particolare - è detto nel documento - nelle zone bianche, le attività di squadra sono possibili ma, specialmente al chiuso, dovranno essere privilegiate le attività individuali. In zona gialla e arancione, si raccomanda lo svolgimento di attività unicamente di tipo individuale».

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Le precauzioni già previste per l'anno scolastico 2020-2021, prevedono, «di limitare l'utilizzo dei locali della scuola esclusivamente alla realizzazione di attività didattiche. Nel caso in cui siano intercorsi accordi con gli Enti Locali proprietari delle palestre che ne prevedano l'utilizzo da parte di soggetti esterni, il Cts ritiene detti accordi considerabili solo in zona bianca e, per l'attuazione degli stessi, dovrà essere assicurata adeguata pulizia e sanificazione dopo ogni uso». In caso di situazioni «epidemiologiche non favorevoli (es. zona arancione), le istituzioni scolastiche e gli Enti Locali proprietari degli immobili valuteranno l'opportunità di sospendere le attività dei soggetti esterni, almeno fino al rientro in zona bianca del territorio di riferimento».

Le reazioni politiche

«Continuiamo con l'opera sensibilizzazione personale non immunizzato, ma fondamentale ritorno in classe a settembre», così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa intervenuto a a RaiNews24. «Il dato del personale scolastico non vaccinato contro Covid è concentrato in particolare in alcune regioni. Io credo che possa dipendere anche da una partenza un pochino complicata del piano vaccinale in quelle aree», prosegue. «Si tratta di comprenderne le ragioni e continuare con un'opera di sensibilizzazione. Ma non mi sento di escludere l'introduzione dell'obbligo vaccinale. Il nostro obiettivo, quello di tutto il Governo, è garantire la ripresa dell'anno scolastico in presenza. Non possiamo non centrare questo obiettivo» conclude l'esponente del governo.

No all'obbligo di vaccinazione da parte della pentastellata Barbara Floridia. «Non reputo necessario l'obbligo di vaccinazione al personale scolastico e, in ogni caso, non vedo motivi per subordinare a questo tema il ritorno alla didattica in presenza. Oltre l'85% del personale scolastico si è vaccinato spontaneamente, dimostrando grande senso civico e responsabilità», spiega Floridia intervenendo a Radio Anch'Io su Radio Uno. «Qualcuno parla di dad solo per i non vaccinati? Non ne vedo il motivo. Nessuno torni in dad. Come ha detto il Cts, indossando la mascherina, gli studenti possono stare in classe in sicurezza, anche dove non è possibile il distanziamento. Mi auguro che non ci siano diversità neppure a livello regionale sul ritorno a scuola in presenza», conclude Floridia.

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