SARDINE

Ora le sardine puntano a piazza del Popolo. E Salvini lancia i gattini che... se le pappano

Mercoledì 20 Novembre 2019 di Mario Ajello
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Ora le sardine puntano a piazza del Popolo. E Salvini lancia i gattini che... se le pappano

Qualcuno, in slang, potrebbe dire alle sardine: «Adesso nun v’allargate!». Perché i ragazzi dell’anti-salvinismo a forma di pesce - diventati celebri a Bologna e poi Modena e replicheranno da Nord a Sud in 40 città e ovunque Salvini farà comizi - stanno decidendo addirittura d’invadere Piazza del Popolo a Roma. Che ormai nessuno, e neppure Salvini, riesce a riempire del tutto.

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Le sardine dovrebbero stare larghe in un luogo così grande, ma non è detto perché il marchio emiliano sta funzionando, viaggia già in franchising e può temere soltanto una cosa: la brama del Pd di mettere il cappello su queste manifestazioni auto-prodotte via whatsapp. E infatti, da Zingaretti a tutti gli altri big del Nazareno e dintorni, è una gara a chi accarezza di più i pesciolini anti-Matteo. Che poi, probabilmente, voteranno per il Pd, ma molti di questi under 30 non disdegnano Renzi e gli è stata trasmessa dai genitori la nostalgia per Prodi e l’idea dei girotondi di Moretti, e tuttavia di essere vezzeggiati dal partitone o dalla solita sinistra non gli va granché. Riuscirà il tentativo di appropriarsi delle sardine a fare tornare le sardine nella scatoletta e a svuotare le piazze?

IL TIMORE
Il timore è tale, tra i ragazzi del neo-girotondismo a cui comunque non interessa «Ecce bombo» ma preferiscono Bella Ciao, che subito cercano di cautelarsi: «Bisogna mantenere la spontaneità e non snaturare il messaggio», dice il liderino, Mattia Santori, 32 anni, bolognese e già infilato nei talk show politici in cui potrebbe rovinarsi per sempre. 

Salvini intanto, abituato a giocare da one man show in ogni campagna elettorale, è un po’ spiazzato. Non lo preoccupa certo la concorrenza dei partiti di sinistra, teme di più quest’onda spontanea (con il rischio di diventare “spintanea”) di giovani, ma ci sono anche adulti stile «ceto medio riflessivo», che si sono presi la scena mediatica. Togliendola al leader leghista, ora costretto a rincorrere. E lo fa così: «Le sardine sono un valore aggiunto. Andrò in piazza a ringraziarli». Ma come: non gli grida «comunisti o «comunistelli», o «figli di papà», o «balordi da centro sociale», come gli è capitato in altre occasioni verso chi lo contestava in piazza? No, stavolta, no: da uomo di comunicazione Salvini ha capito che al contropiede mediatico delle sardine deve rispondere non arroccandosi in difesa. 

La strategia dei millennials anti-Matteo è di non esagerare nel demonizzarlo. Di non dare adito a dipingerli di rosso. Di regalargli qualche libro perché loro sono più ultra-laureati di lui che non lo è - occhio: il senso di superiorità culturale non porta politicamente bene - come vogliono fare domani, quando il capo lumbard sarà a Sorrento, le sardine locali che si sono autonominate «fravagli», termine dialettale che indica il pescato di piccolo taglio.

LA CONTROMOSSA
Pier Luigi Bersani, che di metafore animali se ne intende (la famosa mucca nel corridoio), spiega: «Queste sardine stanno dicendo alla sinistra di non pettinare le bambole». E dice, su Facebook, Bernard Dika, 21 anni, ex millennials della direzione del Pd ai tempi della segreteria Renzi, in vista dell’arrivo di Salvini sabato a Firenze per lanciare la campagna elettorale delle regionali 2020: «Lo accoglieremo senza bandiere e senza fumogeni, tutti insieme da semplici cittadini per una Toscana che non si Lega». Lo spirito delle sardine è questo: da generazione che non drammatizza - nessun allarme democratico sbandierato a vanvera - ma che neppure vuole essere docile nei confronti della destra arrembante. «Alla retorica del populismo - dicono le sardine - noi rispondiamo con la creatività e con il sorriso tra le labbra».

E la contromossa di Salvini? E’ cominciata subito. Il leader ha lanciato ieri sera, in tivvù e sui social, «i gattini di Salvini». La sua passione per i micetti non è recente ma stavolta gli serviranno per una missione speciale: «I gattini le sardine se le mangiano quando hanno fame». Ma le leggi della zoologia non è detto che valgano in politica. 

Ultimo aggiornamento: 12:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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