MATTIA SANTORI

Sardine, è l'ora della nostalgia. Oggi la manifestazione a Roma: Anpi sul palco

Sabato 14 Dicembre 2019 di Mario Ajello

La cifra che le Sardine si sono date per oggi a Roma - «Saremo 100mila» - è questa: «Costituzione e anti-fascismo». Temi non proprio freschissimi. E comunque, anche su consiglio della polizia, CasaPound a Piazza San Giovanni non ci sarà: «Noi non siamo graditi, e non ci piace imbucarci alle feste», dice il leader Di Stefano. La carica dei dem e dei grillini, in ordine sparso ci sarà, mescolati tra i ragazzi, ma nessun vip potrà salire sul palco. A parte la presidentessa dell'Anpi, Carla Nespoli (oltre a Piero Bartolo, il medico di Lampedusa, europarlamentare Pd, testimonial di accoglienza e multiculturalismo: super-valori da Sardine), la quale finisce per dare a questa piazza che si voleva trasversale, aperta a tutti, innovativa e frizzante una coloritura partigiana. Il che è una conferma: questo popolo di ragazzi alla scoperta della politica somiglia da vicino alla sinistra di sempre. Ma bisogna aspettare oggi pomeriggio per vedere se il vento di novità finora racchiuso in questo movimento riuscirà a resistere alla difficoltà rappresentata da Roma, insista in questa prova sul palcoscenico più importante della nazione. E guai a sbagliare.

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La Fiom e la Cgil sono super-mobilitate, e oltre ai partigiani dell'Anpi - molti di loro sono trentenni e nulla c'entrano con la lotta di Liberazione - e ai PapaBoys e all'ArciGay e alle femministe anche l'Arci e tutto l'associazionismo di sinistra e quello che un tempo si sarebbe detto catto-comunista sarà all'evento che punta a mettere in mostra - come dicono i bolognesi, da cui è partito tutto - «un'altra idea d'Italia rispetto a quella di Salvini e delle destre». Giorgia Meloni dice che le Sardine, «bravi ragazzi», sono di fatto una costola del Pd. O invece - come magari vorrebbero certi centri ambienti di potere sempre schierati a sinistra - possono essere l'alternativa al Pd, dopo averlo fagocitato e surclassato? Chissà. Da punto di vista della strategia politica le Sardine - che in un centinaio s'incontreranno domenica per fare il punto sulla nuova stagione - ancora non hanno le idee chiare. Mattia Santori, il leader bolognese e di fatto nazionale, vorrebbe concentrarsi sul voto in Emilia Romagna per tirare la volata a Bonaccini. Intanto: il premier Conte vuole incontrarli. «Se loro vogliono io sono disponibile. Mi fanno molta simpatia, segnalano una voglia di partecipazione che è positiva. Ovviamente non voglio mettere il cappello su questo fenomeno».

IL TIR
Il palco non sarà proprio un palco, ma un tir, affittato con parte dei 12mila euro raccolti con la colletta. «Sarà una festa della Costituzione», dice il leader romano Stephen Ogongo. E oltre alla Nespoli e a Bartolo, le due star, ma ci saranno anche Dacia Maraini in video-collegamento e il sociologo De Masi, Giobbe Covatta, padre Zanotelli e qualche vip minore e giovani e anziani si alterneranno sul tir per leggere pezzi della Costituzione e cantare Bella Ciao. Sotto un'immensa sardinona di disegnata che volerà sulla testa dei presenti. Si guarda avanti, ecco: ma con quanta nostalgia!
 

Ultimo aggiornamento: 21:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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