Santanchè, chiesto il fallimento per la società fondata dal ministro del Turismo. Lei: «Ho venduto tutte quote»

Il ministro: «Non c'è nessun indagato, perché il fascicolo è aperto a "modello 45", quindi senza indagati»

Santanchè, chiesto il fallimento per la società fondata dal ministro del Turismo. Lei: «Ho venduto tutte quote»
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Mercoledì 2 Novembre 2022, 19:27 - Ultimo aggiornamento: 3 Novembre, 09:07

Un milione di euro. Sarebbe questa la cifra dovuta al fisco italiano dalla Visibilia Editore, società che fino a poche settimane fa vedeva come fondatrice e azionista di maggioranza la senatrice di FdI e attuale ministra del Turismo Daniela Santanchè, che ha però venduto tutte le proprie quote appena prima di entrare nel governo.

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Per questo il Pubblico ministero di Milano, Lorenzo Fontana, ha presentato istanza di fallimento al tribunale del capoluogo lombardo. L’udienza è fissata per il 30 novembre e Visibilia ha già dato ordine ai propri avvocati di acquisire la documentazione presentata dalla procura per contestare lo stato di insolvenza. 

L'INDAGINE

L’indagine sarebbe partita da un esposto presentato dai soci di minoranza della società lo scorso 10 giugno in cui si afferma che «gli amministratori, in violazione dei loro doveri, hanno compiuto gravi irregolarità nella gestione, arrecando danno alla società, al corretto funzionamento del mercato azionario, nonché agli azionisti». Disposti dunque accertamenti che come conseguenza, come avviene spesso in questi casi, hanno portato all’apertura di un fascicolo per ipotesi di reato che sono in valutazione a carico degli ex amministratori, tra cui anche Santanchè, che è stata presidente e Ad tra il 2016 e lo scorso gennaio. Secondo indiscrezioni, la senatrice sarebbe indagata. Il suo avvocato Salvatore Sanzo però smentisce. 

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