Salvini: «No al riso cinese, evviva il peperone crusco lucano»

Mercoledì 13 Marzo 2019
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Salvini: «No al riso cinese, evviva il peperone crusco lucano»

Chiamalo, se vuoi, sovrani amo alimentare. O guerra del riso. Ed è targata Lega. Con il suo leader in prima fila. Dice Matteo Salvini:  “Sono stufo che l’agricoltura italiana sia svenduta in Europa, preferisco che i nostri figli mangino e bevano italiano, e si può fare. Il nostro ministro dell’Agricoltura ha iniziato a respingere i primi  container di riso dall’estremo oriente coltivati con pesticidi fuorilegge in Italia e sfruttando lavoro minorile. Cose normali per persone normali”. 

E in vista delle elezioni Regionali lucane del 24 marzo, il Capitano non fa che esaltare la sua nuova scoperta gastronomica: il peperone crusco, cioè abbrustolito e fragrante come una patatina fritta. “È una pietanza paradisiaca”. Ed è un’eccellenza italianissima e molto meridionale. Bisogna sperare, però, che i cinesi non imitino anche questo (la speranza sulla lunga rischia di essere vana) e al Carroccio non toccherà bloccare nei porti italiani (nel frattempo diventati cinesi) i container carichi oltre che di riso anche di peperone crusco. 

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