C'è ancora il centrodestra? Salvini: appuntamento tra un anno per decidere sul proporzionale

Una buona notizia per chi teme la tenuta del governo

Salvini, c'è ancora il centrodestra? L'appuntamento tra un anno per decidere sul proporzionale
di Marco Conti
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Domenica 6 Febbraio 2022, 17:48 - Ultimo aggiornamento: 18:13

ROMA Si è dato, un anno di tempo per capire se il centrodestra c’è ancora. Una buona notizia per chi teme la tenuta del governo, perché in questo modo Matteo Salvini ribadisce che così com’è la coalizione non esiste più e che serve qualche mese per tentare di ricostruirla. Ma come? Stretto tra l’europeismo di FI e l’opposizione dei FdI, Salvini va da tempo a caccia di un suo profilo. L’elezione di una donna al Quirinale avrebbe potuto dargli qualche carta in più, ma tra l’alleato che non voleva un Mattarella-bis (FdI) e quello che non voleva Draghi a Colle (FI), ha preferito quest’ultimo anche per,restare nel recinto della maggioranza.

Il centrodestra è quindi atteso da un anno di passione che rischia però di scaricarsi soprattutto sul Parlamento quando verrà chiamato a convertire i decreti del governo e ad attuare le riforme previste nel Pnrr. La proposta avanzata dal Pd di una sessione parlamentare sulle riforme tende a prevenire tali scossoni ma non è detto che venga accolta e che, soprattutto, riesca allo scopo. D’altra porta la proposta di Salvini di comporre un unico “partito repubblicano” è stata rifiutata dagli alleati. Berlusconi non ci sta perché non vuole perdere la presa su FI e le sue percentuali.

La Meloni, con un partito che capitalizza tutto lo scontento e che ora insidia persino la percentuale del Pd, non ha interesse a mescolarsi per non doversi caricare anche ciò che fanno al governo i due alleati. Tutto è rimandato di un anno e questo è anche il tempo che deve trascorrere - mese più, mese meno - per tentare un blitz sulla legge elettorale. Il tema, dopo gli entusiasmi della settimana scorsa - sembra uscire dall’agenda delle forze politiche, ma è destinato a tornare d’attualità verso il finire della legislatura. Senza una nuova intesa, infatti, anche Salvini potrebbe spingere per una legge elettorale proporzionale.

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