GOVERNO

Rousseau, Salvini: «Mercato delle vacche disgustoso, un italiano su tre oggi vota Lega»

Martedì 3 Settembre 2019
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Rousseau, Salvini: «Il governo delle poltrone durerà poco»

Rousseau, subito dopo la votazione plebiscitaria a favore del Contre-bis, si esprime così il così in un tweet il leader leghista Matteo Salvini: «Il governo delle poltrone dura poco, non possono scappare dal voto per sempre. A testa alta, pronti a difendere gli Italiani e a tornare a vincere! Onore e dignità valgono più di 100 ministeri, #maicolPD».

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«Sono contento di essere fuori da questo mercato delle vacche disgustoso», ha detto Salvini. Grillini e Pd si danno del «mi fai schifo» e poi - continua il leader della Lega «fanno l'accordo per le poltrone». E ancora: «Io non ci riesco. Mai col Pd, possono promettermi di diventare presidente del mondo e io dico no. Per me l'onore e la dignità valgno più di mille poltrone». Poi aggiunge: «Conte da avvocato del popolo ad avvocato dei poteri forti, con il diktat dalla Merkel».


Per Salvini la partita non è finita, ma è ancora lunga. «Riforma fiscale, riforma della giustizia, del lavoro. Avevo sottovalutato la fame di poltrone e la fame di potere e la mancanza di dignità e rispetto per il popolo italiano che voleva andare alle elezioni. Ma io non mollo. La Lega significa migliaia di sindaci, di governatori, pronti a lavorare per difendere il nostro paese, le case degli italiani, i confini. In queste ore continuerò a firmare i divieti per il Mediterraneo. Ma noi non staremo zitti, non permetteremo che il nuovo governo degli orrori smonti quello che abbiamo fatto in un anno di fatiche. Sono più determinato che mai. Dico a Di Maio e Zingaretti: potete scappare dal voto per qualche mese, ma non potete scappare per sempre. Noi siamo 60 milioni di italiani, non 50mila eletti di Rousseau».

 

«Nella Roma governata dai Cinque Stelle ho provato a fare di tutto e di più, ma se uno non è capace non è capace», ha detto il ministro dell'Interno. Salvini ha anche parlato di «disastro del Comune di Roma», ma ora «Raggi e Zingaretti si mettono insieme per l'Italia».

Salvini è determinato. «Un italiano su tre oggi voterebbe Lega è per quello che scappano. Fino a 15 giorni fa Di Maio diceva "mai col partito di Bibbiano che porta via i bambini". Onore, dignità, correttezza, sono valori in cui credo che non sono in vendita. Che brutta vita quella dei vigliacchi. Dicono mettiamoci insieme contro Salvini... (...) Noi siamo pronti amici del prossimo governo gialorosso (e mi scuso coi tifosi romanisti che rappresenta qualcosa di importante). Noi siamo ancora maggioranza e quindi oggi mi avrete più incazzato e determinato di prima. Ci prepariamo a riprenderlo per mano questo splendido paese. Non andrete lontano. Questo governo nasce contro la democrazia, siamo l'unico paese che invece del voto a Rousseau, un sito di una società privata. Parola d'onore: noi vinciamo». Poi chiama a raccolta i suoi dell'Umbria: «Qui hanno arrestato gli amministratori del Pd, andremo a votare. Noi ci prepariamo. Vi aspetto in tanti a Pontida il 15 settembre».

Ultimo aggiornamento: 4 Settembre, 00:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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