M5S, il tesoro di Rousseau: 700mila euro dai parlamentari donati nel 2018

M5S, il tesoro di Rousseau: 700mila euro dai parlamentari donati nel 2018
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Mercoledì 5 Giugno 2019, 18:14

I numeri non mentono: 272mila 972 euro. Questa la cifra spesa nel 2018 dall'Associazione Rousseau come supporto legale «a tutela del garante Beppe Grillo», dell'Associazione Movimento 5 Stelle e della stessa Rousseau. È quanto si legge nelle slide a corredo dell'ultimo bilancio presentato dalla no-profit guidata da Davide Casaleggio.

Nel dettaglio, questi costi comprendono le voci 'spese legalì (176mila 651 euro), 'accantonamenti per rischì (70mla euro), 'contributi per Associazione Movimento 5 Stelle e Comitatì (26mila 321 euro). Spulciando il rendiconto, si apprende che le spese 'per infrastrutturà toccano quota 220mila 318 euro, mentre quelle per 'comunicazione e organizzazione eventì si attestano a 87mila 858 euro. 


Conti in attivo per l'Associazione Rousseau nel 2018. Secondo l'ultimo bilancio, quello chiuso il 31 dicembre scorso (il terzo in ordine di tempo), la piattaforma digitale del Movimento 5 Stelle ha concluso l'esercizio con un avanzo di gestione pari a 57mila 573 euro e un «patrimonio netto positivo» per 2.188 euro. L'Associazione presieduta da Davide Casaleggio è molto 'liquidà: i depositi bancari e postali, infatti, ammontano a 404mila 558 euro, cui vanno aggiunti 86 euro in 'denaro e valori in cassa, per un totale di 404mila 644 euro. Un vero
e proprio tesoretto, che però viene 'superatò dal totale dei debiti, pari a 497mila 754 euro.

Tra le passività spiccano i 'debiti verso fornitorì stimati in 352mila 96 euro, rispetto ai 129mila 406 euro di 'debiti tributari correntì. Nella relazione al rendiconto sottoscritta da Casaleggio vengono citati alcuni «fatti di rilievo» verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio. In particolare si segnala «la pubblicazione di una nuova piattaforma di voto nel mese di marzo per aderire alle richieste privacy e alle richieste di volumi di partecipazione degli iscritti»:
sistema che «è stato utilizzato per il voto delle europarlamentarie». In seguito alla pubblicazione del nuovo sistema «il Garante della Privacy - si legge sempre nella relazione - ha ritenuto di inviare una sanzione di 50mila euro per irregolarità individuate lo scorso anno».

A marzo «è stato inoltre completato il prototipo per il voto su blockchain messo a disposizione della comunità di sviluppatori perché possa essere testato e valutato». Per quanto riguarda il futuro, «durante il 2019 si prevedono investimenti ulteriori per il miglioramento dell'infrastruttura sul fronte della sicurezza e della scalabilità ed il rilascio di nuove funzionalità a supporto degli iscritti».

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