Report, il cda Rai si spacca su Moscopoli. Lo Speciale Tg1 con Conte nel mirino di Lega-Fdi

Report nel mirino del Cda Rai per la puntata sui fondi russi alla Lega: «Violata par condicio»
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Mercoledì 23 Ottobre 2019, 15:31 - Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre, 07:58

Attacco su più fronti del centrodestra contro l'informazione Rai. In Commissione di Vigilanza gli esponenti di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia si sono scagliati contro lo Speciale Tg1 andato in onda il 16 ottobre con ospite il premier, Giuseppe Conte, mentre sul banco degli imputati in consiglio di amministrazione è finita la puntata di Report andata in onda lunedì scorso e dedicata a Moscopoli. 

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I consiglieri Igor De Biasio, indicato dalla Lega, e Giampaolo Rossi, di Fratelli di Italia, hanno accusato la trasmissione di violare la par condicio in vigore per le elezioni regionali in Umbria. Una tesi respinta da Rita Borioni (Pd) e Riccardo Laganà (espresso dai dipendenti) che hanno difeso il programma di Sigfrido Ranucci, che avrebbe solo esercitato il diritto di cronaca previsto dall'art.21 della Costituzione. Borioni ha richiamato l'apposita delibera della Commissione di Vigilanza nella quale si fa riferimento all'ambito di applicazione della par condicio, sottolineando che le regole si applicano solo alle trasmissioni a diffusione regionale.

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Anche l'ad Fabrizio Salini ha preso le difese della puntata, appellandosi alla libertà di informazione. «Nel servizio pubblico si difenda la libertà di espressione - afferma il segretario Pd, Nicola Zingaretti -. Se qualcuno deve esprimere opinioni diverse o fornire versioni alternative ha il diritto di farlo. Ma censurare non può farlo nessuno». Sulla stessa linea anche Nicola Fratoianni di Leu. M5S e Dem accusano Matteo Salvini di sfuggire alle domande, mentre la Lega fa quadrato attorno al proprio leader. «PD e Leu stiano sereni - dicono gli esponenti leghisti in Vigilanza - e non cerchino di montare polemiche ad hoc che servono, piuttosto, a mascherare la lottizzazione che sta avvenendo in Rai». Per il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, Primo Di Nicola (M5s), «Attaccare in questo modo la libertà di informazione e la libertà di inchiesta è un attacco all'articolo 21 della Costituzione che lascia veramente senza parole. La mia solidarietà a tutti i giornalisti della Rai e a Report».

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In Commissione di Vigilanza nel mirino c'è anche l'intervista a Conte nello speciale 'La guerra di Erdogan', anche questa accusata di aver violato la par condicio. Il centrodestra, con il capogruppo di Forza Italia in Commissione, Giorgio Mulè, vorrebbe mettere ai voti una risoluzione che porti a un riequilibrio entro la fine della campagna elettorale per l'Umbria, cioè entro venerdì prossimo. La maggioranza ha già respinto questa ipotesi, ritenendo che più che una risoluzione lo strumento da utilizzare sarebbe l'esposto all'Agcom e che, senza i dati dell'Autorità, non è possibile compiere alcuna valutazione. Domani nella bicamerale si dovrebbe comunque decidere se incardinare o meno la risoluzione. Oggi è stata la volta dell'audizione del ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, che ha promosso il piano industriale presentato da Salini. «Dalla valutazione complessiva del piano emerge un'attenzione particolare della Rai allo sviluppo dell'offerta digitale», ha detto. «Ritengo che l'attuazione del piano news - ha aggiunto - possa essere una delle occasioni per anticipare, ove possibile, le linee ispiratrici della riforma in cantiere attraverso la garanzia del pluralismo». Plausi al ministro dal Movimento 5 Stelle, mentre secondo la Lega si è trattato di «un'audizione inconsistente».

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«Nel giorno in cui Moody's declassa il rating economico Rai - spiega il capogruppo della Lega in Commissione di Vigilanza Rai, Paolo Tiramani - ci saremmo aspettati una rassicurazione sullo stato di salute dell'azienda non una lettura di un testo probabilmente predisposto da altri». In cda è stato presentato anche il progetto di rilancio di Rai Play che ha riscosso apprezzamento tra i consiglieri. La prima produzione originale italiana a sbarcare su Rai Play sarà lo show 'Viva Rai Play' di Fiorello ma l'offerta della piattaforma si amplierà con ulteriori produzioni originali. Si tratta - è stato spiegato in cda - di un unicum nel panorama dell'audiovisivo internazionale, una produzione completamente interna, un'operazione multipiattaforma, strategica per l'azienda, per i suoi sviluppi futuri e per il suo brand.

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