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Reddito di cittadinanza e Quota 100, Renzi: «Sono dei flop incredibili»

Domenica 1 Dicembre 2019
Reddito di cittadinanza e Quota 100, Renzi: «Sono dei flop incredibili»

Matteo Renzi ha attaccato duramente il reddito di cittadinaza, la riforma simbolo del M5S, attualmente suoi alleati di governo. «Il dramma vero è che il #redditodicittadinanza è un flop incredibile. Prima o poi anche chi l'ha votato - Lega e Cinque Stelle - dovrà prenderne atto. Vanno creati posti di lavoro con #ItaliaShock altro che sussidi». Ha scritto Twitter Renzi, leader di Italia Viva.

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Quota 100: solo per comprare consenso. «C'è un populismo economico, di quelli che dicono chiudiamo la domenica, quelli che dicono diamo un sussidio a tutti, ma il reddito di cittadinanza è stato un flop e anche Quota 100 è un flop: per accontentare 150.000 persone, in un pur interesse legittimo di andare in pensione prima, per accontentare questo metto 20 miliardi di euro per comprare consenso dicendo di aver cambiato la Fornero. Non hai cambiato niente, hai solo indebitato il Paese». Così Matteo Renzi a Pistoia a una convention di Italia Viva.

Regionali: vogliamo metterci in gioco. «Ci attendono sei mesi di campagna elettorale a tappeto. E avremo ancora più polemiche, non abbiamo difficoltà perché ci lega un entusiasmo che è difficile da contenere, l'entusiasmo di chi dice che la politica è una cosa seria. Questo si chiama fare politica e nessuno potrà giudicare il nostro diritto dovere di mettersi in gioco, ciascuno di noi, per provare a rendere questo paese più bello di com'è. Questa Regione è difficile farla più bella di com'è, ma c'è ancora possibilità di crescita». Lo ha detto l'ex premier Matteo Renzi intervenendo alla convention toscana di Italia Viva a Pistoia.

Sulle inchieste: rispettare autonomia della politica. «Se qualcuno ha fatto reati giudicatelo, ma non potete considerare la Leopolda un reato perché la Leopolda è politica. I politici rispettano la magistratura ma la magistratura deve rispettare l'autonomia della politica», ha anche detto Matteo Renzi a Pistoia. «Vogliono giudicare non sul reato ma su cosa è la Leopolda», ha proseguito Renzi criticando l'inchiesta della procura di Firenze sulla fondazione Open. Invece «non tocca ai magistrati decidere cosa fosse la Leopolda», «vi diciamo noi cos'è la Leopolda: è la più grande manifestazione politica degli ultimi dieci anni, di donne e uomini che credono nella politica e se la sono finanziata». «Rivendichiamo la libertà di fare politica senza chiedere il permesso a qualcuno che deve giudicare - ha concluso - perché non è così in democrazia, non decidono i magistrati»

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