ITALIA VIVA

Renzi contrattacca su Open: «Dai pm un "pizzino" contro di me»

Giovedì 28 Novembre 2019

Giorno tre della controffensiva di Matteo Renzi contro i pm di Firenze per l'inchiesta sulla fondazione Open. «Ho criticato l'invasione di campo di due magistrati nella sfera politica e la risposta è la diffusione di miei documenti privati personali. Brivido!», scrive su Fb di buon mattino il leader di Italia Viva. Si parla della villa che secondo l'Espresso Renzi avrebbe comprato con 700 mila euro di un donatore di Open.

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Open, a Renzi un prestito da 700 mila euro: la card della fondazione in uso a Lotti

«Un avvertimento», «un pizzino» lo considera l'ex premier. «Un prestito restituito in cinque mesi», ribadisce nel merito, annunciando querele a giornali e cronisti. Al Fatto Quotidiano chiederà quasi un milione di euro. «Mai parlato di complotto», afferma il leader di Iv, «ma sommessamente faccio notare che qualcosa non torna: è evidente che il messaggio alle aziende è: 'non finanziate Italia Vivà se non volete passare guaì». Le denunce Renzi le presenta alla stessa procura di Firenze, «certo della loro solerzia», commenta mal celando una punta di ironia. Per Davide Faraone (Iv) un giornalista dell'Espresso si sarebbe scusato per delle frasi su Renzi in tv. «Ora stop al fango», chiede il capogruppo renziano al Senato. Il caso è l'ennesimo fattore di tensione nella maggioranza, dopo che ieri Luigi Di Maio ha chiesto una Commissione d'inchiesta parlamentare sui fondi ai partiti e difeso i magistrati, tacciando Renzi di accusarli ingiustamente. Dal Ghana il premier prova a smorzare la polemica.

«Siamo nella fase iniziale di un'inchiesta, si faranno le verifiche giudiziarie che vanno fatte e io non entro nell'inchiesta - dice Giuseppe Conte -. Auguro agli amici di Italia Viva, che siano coinvolti direttamente o indirettamente, di poter chiarire, ma è chiaro che un'inchiesta giudiziaria non può influire sulle sorti del governo». Dai cinquestelle però insistono. « Renzi aveva detto in tv di avere un conto corrente da 15.000 euro e poi pare abbia comprato una casa da un milione e 300 mila euro, beato lui - così il viceministro allo Sviluppo economico Stefano Buffagni -. E quindi è giusto che lui faccia chiarezza in maniera trasparente anche per togliersi di dosso eventuali opacità». Dal Pd voci solidali con il senatore fiorentino o garantiste di ex renziani come Luciano D'Alfonso e Dario Parrini, mentre i vertici del partito continuano a tacere

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 08:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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