GIUSEPPE CONTE

Renzi: se cade Conte nuovo governo, non elezioni. Iv all'opposizione

Lunedì 17 Febbraio 2020
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Renzi: se cade Conte nuovo governo, non elezioni. Iv all'opposizione

Matteo Renzi torna ad attaccare «una parte del governo» che secondo l'ex premier fondatore di Italia Viva lavora per cacciare lui e suoi dall'Esecutivo. I numeri per farlo, però, per Renzi non ci sono ma in ogni caso all'orizzonte l'ex premier non vede elezioni anticipate: se Conte cade, ribadisce il senatore ex Pd, la strada è un nuovo governo con Iv all'opposizione.

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Per Renzi, spazi di manovra per un eventuale Conte-ter, non ci sono: «Da giorni, molti nostri senatori sono avvicinati da inviti a lasciare Italia Viva. Se dieci senatori di Iv passassero dall'altra parte ci sarebbe il Conte Ter: terzo governo in tre anni, con terza maggioranza diversa. Io non ci credo, anche perché conosco i senatori di Iv e non ne vedo dieci pronti ad andarsene (per adesso non ne vedo nemmeno uno). Per me, non hanno i numeri e se ne stanno accorgendo proprio in queste ore. Ma se avranno i senatori che stanno cercando e i numeri per il conte Ter noi saremo felicemente all'opposizione».

«Una parte del Governo e della maggioranza ha lavorato per tutta la settimana per buttarci fuori e fare a meno dei nostri voti, perché noi sulla prescrizione non ci siamo accodati alla incomprensibile svolta giustizialista del PD. La nostra colpa? Difendere le garanzie per i cittadini dalle inefficienze dello Stato», prosegue Renzi. «La nostra punizione? Fuori dal Governo, in nome della "tolleranza zero", dopo una dura reprimenda sulla mancanza di educazione. Come se proporre contenuti e portare avanti le proprie idee fosse proibito. Che poi è come proibire la politica in nome della buona educazione».

«Più ci attaccano, più capiscono chi siamo. Persone perbene, che non sono in vendita. E che possono rinunciare domattina a un incarico di governo in nome di un'idea. Non sono mai stato così felice della bellissima comunità di donne e uomini di Italia Viva come in questa settimana».

E ancora: «È il Pd che attacca me accusandomi di tutto. La verità è che il Pd ha scelto di votare per mantenere la legge Bonafede anziché ritornare alla Legge Orlando. E in quel passaggio ha perso la sua patente di garantista, la sua anima di riformismo. Tutto il resto - le dichiarazioni contro di noi di persone che senza di noi non sarebbero politicamente esistite - appartiene alla categoria 'lotta nel fango'. Che non mi piace e non mi riguarda. Io dico solo che il Pd che tra noi e i Cinque Stelle si schiera coi grillini fa stringere il cuore a tanti che ci avevano creduto. Lo capite adesso perché abbiamo fatto creato Italia Viva? Non potevamo finire giustizialisti».

«Avevo preso l'impegno di incontrare il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro, il Capo dell'Esercito a Islamabad assieme all'ex premier spagnolo José Mara Aznar. Un politico degno di questo nome ha anche relazioni internazionali. Se ad altri non capita non so che farci. Poi, con alcuni amici, siamo andati due giorni a sciare a 4.000 metri, in luoghi bellissimi. Posso fare due giorni sugli sci o devo chiedere il permesso al Tribunale dell'antirenzismo?», scrive inoltre Renzi nella e-news spiegando le ragioni della scelta di andare in Pakistan. «Peraltro, sono stati due giorni utili perché, mentre io ero all'estero, gli altri hanno fatto le loro verifiche e hanno capito che non ci sono i dieci Scilipoti che cercavano dentro Italia Viva. È stato bello per me, utile per loro», conclude.

Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio, 07:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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