Regionali in Liguria, gli iscritti M5S dicono sì al Pd: vince la linea di Beppe Grillo. Ipotesi Sansa candidato

Venerdì 6 Marzo 2020 di Simone Canettieri
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Regionali in Liguria, gli iscritti M5S dicono sì al Pd
Vince la linea di Beppe Grillo. Ipotesi Sansa candidato

Sì a un'alleanza con il Pd alle regionali in Liguria. Il via libera del M5S a un accordo è arrivato dal voto degli iscritti.
Il M5S aprirà dunque una trattativa con il Partito Democratico e altre forze civiche e politiche. Lo ha sancito l'esito della votazione online degli iscritti sulla piattaforma Rousseau pubblicato sul Blog delle Stelle. Sono state espresse
complessivamente 1.664 preferenze da parte degli aventi diritto al voto. I voti favorevoli alla trattativa sono stati 960
(57.7%), i contrari 704 (42.3%).

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Esce sconfitta la linea di Alice Salvatore, indicata in un primo momento da un'altra votazione, come candidata governatrice del Movimento, ma in solitaria, senza accordi.

Vince invece la spinta dei parlamentari liguri, come il senatore Mattia Crucioli, che da tempo insistono per riprodurre su scala regionale lo schema giallorosso presente a Palazzo Chigi. Vince anche l'idea di Beppe Grillo, genovese doc, di immaginare per il futuro il M5S come una forza progressista contro i sovranisti.

Un'idea lontana da quella di Luigi Di Maio, capo politico uscente perché dimissionario, che continua a teorizzare il progetto dei grillini «ago della bilancia», pronti cioè a fare alleanze con destra o sinistra a seconda dei casi. Adesso in Liguria si aprono dunque le trattative: il M5S spinge per il giornalista de Il Fatto Ferruccio Sansa, ma c'è anche chi, tra i dem, vorrebbe la sindacalista della Cisl Anna Maria Furlan.

Commenta a Il Messaggero il senatore Crucioli: «Rousseau si è dimostrato, anche in questa occasione, uno strumento utile e in grado di accorciare le distanze tra le scelte dei politici e la volontà e le esigenze dei cittadini. Va sottolineato che il moVimento 5 stelle è la sola forza politica che utilizza uno strumento così innovativo e all'avanguardia. Occorre però utilizzarlo in maniera corretta, trasparente e tempestiva». Conclude il senatore del M5S: «In questo caso è stato utilizzato con forte ritardo senza che ne siano state chiarite le ragioni. Comunque meglio tardi che mai. Mi auguro si traggano insegnamenti dagli errori commessi per migliorare ancora in futuro».

«L'esito positivo della consultazione sulla piattaforma Rousseau, relativa all'apertura di un confronto con il Partito Democratico e con altre forze civiche e politiche per le prossime elezioni regionali in Liguria, è un segnale importante che accogliamo con soddisfazione». Lo dice in una nota la responsabile enti locali della segreteria nazionale Pd Caterina Bini. «Un risultato che costituisce un importante passo in avanti in vista del prossimo appuntamento elettorale, che rafforza la coesione delle forze di governo andando nella direzione da noi auspicata e che può produrre una coalizione competitiva in grado di battere la destra».

Ma da Italia Viva, il partito di Matteo Renzi, arriva lo stop. Twitta il sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto: «Mi pare tutto tranne che una bella notizia. Una cosa è governare faticosamente e responsabilmente il Paese in un momento di grande complessità, altra cosa è perseguire un’alleanza diffusa e organica con una delle espressioni più cristalline del populismo in Europa».

 

Ultimo aggiornamento: 17:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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