REDDITO DI CITTADINANZA

Pensioni di cittadinanza, l'assegno minimo di 780 euro solo a 700 mila anziani

Giovedì 18 Ottobre 2018 di Andrea Bassi

In Italia i pensionati che ricevono dall'Inps un assegno inferiore a 750 euro al mese sono circa 4 milioni e mezzo. Ma soltanto una frazione di questa platea riceverà, grazie alle cosiddette «pensioni di cittadinanza», l'incremento a 780 promesso dal Movimento Cinque Stelle. Secondo le prime simulazioni effettuate, i pensionati che otterrebbero il sussidio a 780 euro dei loro assegni sarebbero solo 700 mila, raggruppati in 550 mila nuclei familiari. Il costo della misura, sempre stimato nelle prime bozze messe a punto dai tecnici del Movimento Cinque Stelle, è di 2 miliardi di euro. Ma perché su circa 4 milioni e mezzo di pensionati che non arrivano a 780 euro, soltanto 700 mila riceveranno l'integrazione? È l'effetto dei requisiti stringenti che saranno inseriti nel disegno di legge che disciplinerà l'accesso ai benefici previsti dal reddito e dalle pensioni di cittadinanza.

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LA PROCEDURA
Innanzitutto per ottenere l'aumento bisognerà presentare la dichiarazione Isee. Solo se il reddito familiare sarà inferiore a 9.360 euro annui, e non si avranno immobili di valore superiore a 30 mila euro al di fuori della casa di abitazione, si maturerà il diritto ad avere l'integrazione. Significa che se in famiglia ci sono due anziani, di cui uno ha una pensione minima e l'altro un assegno più alto, il diritto all'integrazione non matura. Non solo. Per le pensioni di cittadinanza, così come per il reddito, dall'assegno dovrà essere scomputato un affitto figurativo nel caso in cui l'anziano abiti (o possegga) una casa di proprietà. In questo caso andrebbero scontati 280 euro, e l'integrazione si fermerebbe a 500 euro. Una cifra, in realtà, inferiore all'assegno minimo che oggi è di 507 euro. Insomma, nei fatti chi ha una casa di proprietà rischia di non avere nessuna integrazione. Anzi. Sarà necessaria una clausola di salvaguardia per evitare che qualcuno ci perda addirittura qualcosa. Sempre secondo i conteggi fatti dai tecnici, e contenuti nelle prime bozze del progetto al quale sta lavorando il Movimento Cinque Stelle, l'integrazione media per le pensioni di cittadinanza sarebbe di 303 euro.

I CONTEGGI
I conti tornano. Moltiplicata per i circa 700 mila anziani che riceverebbero il beneficio, fa poco più di 2 miliardi di euro, lo stanziamento riservato alla pensione di cittadinanza. Non è chiaro se anche per i pensionati saranno valide le norme che incentivano a spendere e disincentivano a risparmiare i soldi distribuiti dal governo con il programma di assistenza. La regola base prevede un taglio del 4% del sussidio nel caso in cui i soldi spesi siano inferiori al 70% di quelli messi a disposizione dallo Stato. Per chi spende invece oltre questa soglia varrebbe la regola contraria, ossia un incentivo del 4% su quanto erogato. Per tutti i dettagli, insomma, bisognerà ancora attendere.
 

Ultimo aggiornamento: 14:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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