Reddito di cittadinanza, Conte apre tour contro abolizione: «Temo disordini e tensione nelle piazze»

Il presidente del M5S a Scampia: «Saremo in piazza per canalizzare in una misura politica la disperazione della gente»

Reddito di cittadinanza, Conte apre tour contro abolizione: «Temo disordini e tensione nelle piazze»
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Venerdì 2 Dicembre 2022, 18:33 - Ultimo aggiornamento: 19:35

«Temo assolutamente disordini e tensione nelle piazze per la manovra del Governo. Per questo noi saremo in piazza per canalizzare in una misura politica la disperazione della gente». Così Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle oggi a Napoli, nel quartiere di Scampia, dà il via al tour italiano per difesa del reddito di cittadinanza.

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Reddito di Cittadinanza, il tour di Conte

L'obiettivo è «dare una rappresentanza politica alla rabbia per evitare che le difficoltà economiche portino alla disperazione e a gesti inconsulti». Per questo, dice Conte «diamo ascolto alla gente, raccogliamo le loro voci in Italia e le porteremo in una manifestazione a Roma». A Scampia sono però pochi, circa 100, coloro che sono accorsi nella serata fredda e piovosa per ascoltare il leader M5s che ha scelto il Parco Corto Maltese, un piccolo spazio aperto in mezzo ad alti edifici. Sono per lo più percettori disperati che non vogliono la cancellazione del reddito: «Ho 41 anni e sei figli - racconta una donna - lavoravo a nero per 20 euro dalle 20 all'una di notte in una pizzeria ad Arzano. Ora sono separata da mio marito che è diventato disoccupato, come posso vivere senza reddito?». 

 

Il tour

Situazioni molto difficili quelle raccontate dalle famiglie napoletane. «La povertà - dice Conte - non è una colpa. Abbandonare le persone più fragili, più indigenti è proprio una follia. Significa costruire le premesse consapevolmente e irresponsabilmente di un disastro sociale. Le persone che ho incontrato oggi sono disperate, hanno la prospettiva di rimanere senza reddito per sfamare i figli e non hanno prospettive di trovare lavoro. Non sono tossicodipendenti sul divano, come riferiva il presidente del Consiglio Meloni parlando di reddito come metadone. Cercano lavoro». Conte parla anche delle strade alternative al reddito, criticandole. 

Le parole di Conte

«Dire ai cittadini che lo Stato gira lo sguardo verso altri lati o parlare di corsi di formazione per il lavoro è una presa in giro. I percettori di oggi rivendicano dignità sociale. Hanno trovato l'1% di casi truffaldini sul reddito, da oggi raccontiamo invece le storie del 99% di percettori che sono senza lavoro. Il reddito va portato avanti non va smantellata questa protezione civile che secondo i dati Istat ha salvato un milione di cittadini dalla povertà. Smantellare il reddito significa gettare nella disperazione persone in difficoltà», difende la misura voluta dai suoi governi. «I percettori di reddito in particolare rivendicano dignità sociale, per effetto di tante trasmissioni televisive che si sono concentrate su quei casi molto rari di qualche comportamento fraudolento e per effetto del furore ideologico, in particolare delle forze di maggioranza, e non solo, di questo governo, sono stati additati al pubblico ludibrio», dice ancora. Poi lancia anche un appello alle Regioni: «Dobbiamo lavorare per migliorare le politiche attive e sollecitare i presidenti delle Regioni a rafforzare i centri dell'impiego e completare la piattaforma informatica per collegare i percettori con l'Agenzia Nazionale del Lavoro e le agenzie private, non smantellare il reddito. Non vogliamo essere ascoltati noi, ma dare voce con il Governo a chi è oggi invisibile e senza voce».

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