Minorenne ucciso a Napoli dopo rapina, Salvini: «Non attaccare il carabiniere»

Minorenne ucciso a Napoli dopo rapina, Salvini: «Non attaccare il carabiniere»
1 Minuto di Lettura
Domenica 1 Marzo 2020, 12:21 - Ultimo aggiornamento: 13:34

«Quando muore un ragazzo è sempre un dramma, ma nessuno può attaccare un Carabiniere che, aggredito, ha reagito per difendere la sua vita e la sua fidanzata. Solidarietà a medici e infermieri del pronto soccorso». Lo dice Matteo Salvini, commentando quanto accaduto a Napoli

Napoli, sedicenne ucciso durante tentativo di rapina a un carabiniere. Parenti devastano l'ospedale

Ugo Russo, il 15enne ferito nella notte da un carabiniere libero dal servizio durante un tentativo di rapina, impugnava una replica di pistola in metallo, identica a quella vera. Il militare 23enne, che si è ritrovato l'arma puntata alla tempia attraverso il finestrino, non avrebbe forse potuto notarla e, terrorizzato in auto con la ragazza, si è qualificato prima di sparare tre colpi che hanno raggiunto il ragazzo alla testa e al torace.
 

 
 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA