Ponte crollato Aulla incidente che imbarazza M5S, sponsor della norma anti-Atlantia

Giovedì 9 Aprile 2020 di Alberto Gentili
Ponte crollato Aulla incidente che imbarazza M5S, sponsor della norma anti-Atlantia

Non è tempo per il governo, stretto nella morsa dell'epidemia e della trattativa in Europa per gli Eurobond, di affrontare il dossier-infrastrutture. Tant'è che a Palazzo Chigi e al dicastero dei Trasporti e Infrastrutture nessuno risponde a chi chiede se sia stato un errore prevedere di affidare ad Anas, con il decreto Milleproroghe di gennaio, la rete autostradale in caso di forti criticità del piano di manutenzione e di gestione di Atlantia.

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Ma il tema c'è. Il crollo del ponte Anas di Albiano innesca l'imbarazzo dei 5Stelle che sono stati e sono ancora in prima linea per strappare alla società del gruppo Benetton tutte le concessioni. Nessuna dichiarazione, nessun sospiro dopo il nuovo crollo in casa grillina, dove si erano battuti coltello tra i denti per inserire la norma anti-Atlantia nel decreto Milleproroghe.

Chi invece non fa passare sotto silenzio la tragedia mancata è Italia Viva. Luigi Marattin, mente economica del partito di Matteo Renzi, riapre la riflessione dopo che già nei mesi scorsi si era battuto per togliere dal Milleproroghe la norma contestata: «Questa vicenda dimostra quello che diciamo da un po'. Nella gestione di un servizio pubblico, non servono le guerre di religione. Non servono le ideologie. Non esistono soggetti privati malfattori e soggetti pubblici angelici, né viceversa. Esistono eccellenze e inefficienze nella gestione pubblica e in quella privata (regolamentata). Esistono errori del gestore ed errori del regolatore. Compito della politica è avere la regolamentazione migliore possibile, e scegliere di volta in volta - con lo strumento della gara pubblica - il gestore più efficiente. Non servono le crociate contro i privati, ma occorre una regolamentazione all'altezza».
 

 

Non serve, insomma, la crociata 5Stelle contro Autostrade, visto che anche Anas, come accusa il sindaco di Aulla Roberto Valentini, non è intervenuta nelle opere di consolidamento del ponte crollato nonostante tre richieste che segnalavano la criticità dell'infrastruttura crollata.

Il nuovo crollo, che segue a quello del ponte Morandi e di altri viadotti e gallerie, comunque scuote la politica. Nicola Zingaretti, segretario del Pd, dichiara: «Siamo vicini alla comunità e ai cittadini delle località coinvolte dal crollo del ponte. Ora si accertino le responsabilità. Bene la richiesta immediata del ministro De Micheli di una relazione ad Anas ed il lavoro di inchiesta che dovrà essere rigoroso su quanto è accaduto. Bisogna proseguire con il lavoro avviato e sostenere con maggiore forza una stagione di ammodernamento del Paese a partire dalle infrastrutture».
 


GLI APPELLI
Anche la Lega scende in trincea: «La manutenzione delle infrastrutture non può più aspettare. Il crollo del Ponte di Albiano poteva trasformarsi in tragedia, visto che in tempi normali è trafficatissimo. Il crollo di oggi non può che evidenziare l'assoluta necessità di intervento: abbiamo miliardi di euro bloccati per le manutenzioni in Anas e altri gestori delle infrastrutture», sostiene Edoardo Rixi, responsabile nazionale Infrastrutture del Carroccio. Appelli a una ripresa del piano di manutenzione delle infrastrutture arriva anche da Leu, Fratelli d'Italia e Forza Italia.

Ultimo aggiornamento: 08:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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