Piano Colao: scudo penale anti Covid e rinvio delle tassazioni

Piano Colao: scudo penale anti Covid e rinvio delle tassazioni
di Rosario Dimito
6 Minuti di Lettura
Martedì 9 Giugno 2020, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 17:21

Un'Italia più forte, resiliente ed equa. Digitalizzazione ed innovazione. Rivoluzione verde. Parità di genere ed inclusione. La strategia per il rilancio dell'Italia, disegnata dalla task force di Vittorio Colao poggia su sei driver: 1) Imprese e Lavoro, motore dell'economia; 2) Infrastrutture e Ambiente, volano del rilancio; 3) Turismo, Arte e Cultura, brand del Paese; 4) Pa, alleata di cittadini e imprese; 5) Istruzione, Ricerca e Competenze, fattori chiave per lo sviluppo; 6) Individui e Famiglie, in una società più inclusiva ed equa.

Sono 121 pagine in tutto, comprendenti 102 misure attuative, rappresentano la versione definitiva del rapporto predisposto dal team di esperti guidati dal top manager ex Vodafone che ieri, alle 12,30, in video conferenza, l'ha consegnato a Giuseppe Conte. C'è di tutto dentro e molto in grado di non dispiacere a destra come a sinistra. Vediamo come la task force propone di ammodernare il Paese, post emergenza sanitaria.



«Il governo è intervenuto con sostegni economici senza precedenti, anche se alcune lentezze nell'erogazione di fondi non hanno permesso di raggiungere tempestivamente tutte le persone e le imprese in difficoltà», la premessa. Tra le iniziative per rendere le imprese e il lavoro motore dell'economia - si legge - bisogna «intervenire urgentemente per difendere l'occupazione, garantire liquidità e rafforzare la capitalizzazione delle imprese».

Come?
Colao fa sua la preoccupazione già espressa da Confindustria, Confcommercio e messa nera su bianco dall'Inail: «Escludere il contagio Covid-19 da responsabilità penale e ridurre temporaneamente il costo delle misure organizzative anti contagio». Seguono una serie di focus. Sullo «smart working, osservazione per normarlo al meglio e codice etico a immediata tutela dei lavoratori». «Rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza». «Compensazioni fiscali e rinvio pagamenti imposte» per rendere più agevole la compensazione dei crediti e debiti. Si giudica opportuno il «pagamento rapido dei fornitori per favorire liquidità». E ancora, occorre estendere il «decreto liquidità al factoring pro soluto» (il cedente deve solo provare che il credito esiste) e modificarlo per garantire «accesso alla liquidità per imprese in crisi», cioè a quelle che sono classificate Utp. Prevedere con una legge «la rinegoziazione dei contratti di locazione tra proprietari e locatari». Ove possibile «disincentivare il ricorso alle procedure concorsuali». «Sospendere per il 2020 i vincoli del testo unico sulle partecipate pubbliche». Suggeriti «incentivi alla capitalizzazione delle imprese» rendendo l'Ace più attrattiva, introducendo una super-Ace per le imprese che investono in tecnologia green e semplificandone la deliberazione. E una voluntary disclosure per regolarizzare il contante.

CREDITI
In materia di Pa la task force propone di «allineare lo strumento della compensazione dei debiti fiscali e previdenziali a quanto previsto dal codice della crisi sopprimendo a regime il tetto delle compensazioni», di «introdurre la compensazione con i crediti liquidi esigibili verso la Pa», «costruire una piattaforma informatica che consenta alle imprese di compensare debiti e crediti, anche se di origine di enti diversi della Pa, consentendo il dialogo tra gli stessi». E dunque «differire a novembre il pagamento della prima rata di acconto delle imposte sul reddito» e anche «in considerazione dei tempi per processare la liquidità garantita, differire (quanto meno per le imprese che la hanno richiesta) il pagamento del saldo delle imposte dovute nel 2020 al suo ricevimento».

Poi Colao va in difesa della stagione turistica 2020 con una nuova governance. Valorizzazione e sviluppo dell'offerta del Paese, valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, sostegno per le donne vittime di violenza.
Sulla scuola il comitato sottolinea come «il problema principale è legato alle profonde differenze di qualità fra livelli di istruzione, percorsi formativi e aree territoriali». A 15 anni i nostri studenti mostrano livelli di apprendimento sistematicamente inferiori a quelli della media dei Paesi Ocse. In aggiunta, i divari territoriali sono molti profondi, con il Sud e le Isole che presentano livelli di competenze del tutto inadeguati. Queste differenze creano problemi di equità e rendono inefficienti misure di carattere generale. In particolare si individua la «Modernizzazione del sistema della Ricerca» e si ottiene «sviluppando azioni mirate a modernizzare il comparto ricerca e a semplificarne la gestione, avvicinandolo allo standard internazionale».

Gli esperti spingono per sviluppare un piano per il completamento della copertura nazionale della rete in fibra. Estendere la logica di gara per lo sviluppo di un'unica rete in fibra ottica a tutte le aree oggi senza impegni cogenti di copertura (cosiddette B grigie, C/D senza impegni cogenti, ecc.), sostenendone parzialmente i costi con finanziamenti governativi e imponendo al fornitore vincente condizioni cogenti di realizzazione nonché garanzia di accesso competitivo a pari condizioni tecnico/operative a tutti gli operatori. Sanzionare la mancata realizzazione delle aree di impegno. Essenziale accelerare lo sviluppo delle reti 5G.

Sul trasporto pubblico incentivare il rinnovo del parco verso mezzi a basso impatto (come ibrido, elettrico, biocombustibile). Incentivare il rinnovo dei mezzi pesanti privati con soluzioni meno inquinanti. Pianificare investimenti e finanziamenti a favore della ciclabilità, incentivando la creazione dell'infrastruttura ciclistica e incoraggiandone l'utilizzo. Su porti e ferrovie va predisposto un piano intermodale su scala nazionale per la logistica merci, con focus sull'ammodernamento dei porti e sull'espansione della rete ferroviaria per il trasporto merci. Rivalutare il posizionamento strategico dell'Italia (particolarmente rilevante per il Sud) nei flussi merci europei/del Mediterraneo.

MODELLO MILANO
Edilizia Abitativa. Sostenere un piano di investimenti finalizzato a potenziare un'offerta abitativa economicamente accessibile, socialmente funzionale ed ecosostenibile, attraverso la messa a disposizione di immobili e spazi pubblici inutilizzati da sviluppare con fondi pubblico-privati da offrire sul mercato a prezzi calmierati (sul modello di quanto sta facendo il Comune di Milano). Infine si chiede di investire nell'ammodernamento dell'edilizia sociale, con particolare attenzione alle infrastrutture scolastiche e socio-sanitarie, anche ricorrendo all'emissione di social impact bond come forma di finanziamento misto pubblico-privato.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA