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Covid e palestre, «mascherine sempre». Piscine ok. La stretta di Spadafora

Giovedì 22 Ottobre 2020
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Covid e palestre, «mascherine sempre». Piscine ok. La stretta di Spadafora

Norme più stringenti, più controlli e pratiche di igiene intensificate in palestre - mascherine indossate sempre -, piscine e impianti sportivi al fine di prevenire il contagio da Covid-19. Arriva un'ulteriore stretta alle misure anti covid con il nuovo protocollo attuativo emanato dal Dipartimento per lo Sport attraverso le «Linee guida per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere», che aggiorna quelle dello scorso 19 maggio. Lo aveva anticipato il ministro Vincenzo Spadafora, ribadendo che «le norme prima erano raccomandazioni, ora diventano obblighi», e sottolineando ora che «il mondo dello sport ha fatto e continuerà a fare il massimo per garantire piena sicurezza agli appassionati e ai lavoratori, come avvenuto finora e anche di più».

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Nelle venti pagine (con una tabella), oltre alle norme di comportamento viene dedicata particolare attenzione all'implementazione della raccolta dati, all'esecuzione di controlli anche a campione e alle sanzioni previste dalle norme già in vigore, sottolinea Spadafora, il quale ha informato i colleghi in sede di Consiglio dei Ministri. A tal proposito la Federazione italiana nuoto ha comunicato l'istituzione di un osservatorio centrale per monitorare l'andamento dei controlli e ad oggi sono 105 quelli effettuati, per lo più dai Nas dei Carabinieri, nelle piscine di tutto il territorio nazionale: «L'esito dei controlli, verificati dalla Fin sulla base dei verbali redatti, non hanno evidenziato alcun caso di criticità o difformità circa il rispetto delle citate norme vigenti». «Sono contento della serietà delle società sportive e degli operatori che gestiscono le piscine che dimostrano di rispettare a pieno le regole con professionalità è estremo riguardo per il benessere degli utenti», ha detto il presidente della Fin Paolo Barelli. Il testo è stato elaborato in collaborazione con il Coni, il Comitato italiano paralimpico, la Federazione Medico Sportiva Italiana, le associazioni di categoria maggiormente rappresentative e con il contributo del gruppo di lavoro appositamente istituito dal Ministro Spadafora per seguire gli aspetti medico-sociali delle misure relative allo sport in relazione alla pandemia, e composto da qualificati esperti in campo medico provenienti dall'Istituto Lazzaro Spallanzani, dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e dal Policlinico Gemelli (Francesco Vaia, Federico Vigevano e Giorgio Meneschincheri).

Nello specifico, all'interno del sito, si chiede di far rispettare tra le altre misure il rilevamento della temperatura, utilizzo di mascherina anche per gli spostamenti da un macchinario all'altro, bambini accompagnati sempre da familiari, oltre all'obbligo di allestire un dispenser di gel disinfettante ogni 300 metri quadri, e per le aree dove si svolge attività fisica e motoria, igienizzare gli attrezzi una volta usati, mantenere la distanza minima di 2 metri, e la norma di dover mettere a disposizione dei fruitori specifici recipienti per smaltimento materiale monouso e materiale informativo. Ogni turno andrà sanificato, vietati gli scambi di materiale tecnico e lavorativo tra operatori. Particolare attenzione anche alle modalità di prenotazione per consentire il contingentamento degli sportivi all'interno delle strutture, attraverso la prenotazione via app oppure registrazione su registro cartaceo per le strutture meno capienti. Per quanto riguarda attività e corsi di gruppo, il numero massimo di persone è 5mq per partecipante, mentre per quanto riguarda le attività svolte all'interno di piscine natatorie, va garantito uno spazio minimo di 7mq per persona presente. (AN

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 17:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA