Opere pubbliche, De Micheli: «Dico sì
a modifiche mirate del codice degli appalti»

Giovedì 21 Maggio 2020
Paola De Micheli


“Io non vedo l’ora di aprire cantieri. Mi hanno scelto come ministra di un dicastero così importante per la mia concretezza, maturata in tante esperienze amministrative. Ma la verità è che, spesso e volentieri, di tante opere non ci sono neanche i progetti. Perché nella pubblica amministrazione mancano i progettisti. E i progettisti non non te li inventi mica dalla sera alla mattina...”. È questo uno dei passaggi dell’intervento di Paola De Micheli, titolare del dicastero Infrastrutture e Trasporti, al seminario online che l’Associazione Merita - Meridione Italia, promossa dal Professor Claudio De Vincenti, ha tenuto stamani. 

Al confronto sulle opere pubbliche e sugli investimenti statali - condotto da Giorgio Santilli del Sole 24 Ore - hanno preso parte anche il Presidente dell’Ance Gabriele Buia, l’ex Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Francesco Karrer e il Prof. Rosario Mazzola che ha coordinato il tavolo di esperti dell’Associazione.
 
Quanto al derby tra il partito del codice degli appalti non si tocca e quello dei commissariamenti sempre e comunque, De Micheli ha precisato: “Dobbiamo uscire dallo scontro ideologico si cambia tutto o non si cambia niente, per adottare un approccio pragmatico che punti a sbloccare le opere. In ogni caso, per  me ci sono due punti fermi, inamovibili, non negoziabili, l’antimafia e la sicurezza sul lavoro. Del resto, nella mia esperienza non ho mai visto un’impresa che abbia fatto bene il suo lavoro che non abbia agito secondo tutte le regole”.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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