Faq nuovo decreto Covid, per chi è l'obbligo di vaccino? Da quando scatta? Posso fare ricorso? Domande e risposte

Tutte le nuove regole introdotte dal governo per contrastare l'avanzata della variante Omicron

Nuovo decreto Covid: esenzioni, obblighi e ricorsi, domande e risposte Le Faq
di Giampiero Valenza
4 Minuti di Lettura
Domenica 9 Gennaio 2022, 07:29 - Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio, 13:32

Obbligo di vaccino agli over-50 ed estensione dell’impiego del Green pass. Sarà più difficile, ora, girare senza la certificazione verde. Il decreto del governo Draghi, infatti, ha rafforzato le disposizioni per contenere i contagi del virus Sars Cov-2.

- A chi è esteso l’obbligo di vaccino?

L’obbligo è esteso a tutti coloro i quali hanno compiuto i 50 anni, ma anche al personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale, coreutica e delle scuole superiori.

- Con l’estensione dell’obbligo vaccinale cadono le esenzioni dal vaccino Covid?

L’esenzione c’è ancora in caso di «accertato pericolo per la salute, con condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale della persona o dal medico vaccinatore, secondo quanto previsto dalle circolari del Ministero della salute. In questi casi la vaccinazione può essere omessa o differita.

 

- In quali servizi ora sarà obbligatorio il Green pass? E fino a quando?

Fino al 31 marzo 2022 sarà obbligatorio il Green pass per i servizi alla persona (come il parrucchiere, per esempio) e poi negli pubblici uffici, nei servizi postali, bancari, finanziari, nelle attività commerciali «fatti salvi quelli necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie», che saranno indicati in uno specifico decreto del presidente del Consiglio dei Ministri. Inoltre, sarà obbligatorio nei colloqui con detenuti e internati all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori.

- Per i servizi alla persona, da quando entrerà in vigore l’obbligo?

Dal 20 gennaio 2022.

- Per i pubblici uffici, i servizi di banca e posta, le attività commerciali, da quando entrerà l’obbligo?

Dal 1 febbraio 2022, e comunque dalla data di efficacia del decreto che firmerà il presidente Mario Draghi.

- Sono appena guarito dal Covid, come faccio con la vaccinazione?

L’infezione da Sars Cov-2 determina il differimento della vaccinazione fino alla prima data utile prevista dalle circolari del Ministero della Salute.

- Chi verifica il rispetto delle prescrizioni sul posto di lavoro?

I datori di lavoro sono tenuti a controllare.

- Non comunico o non ho la certificazione, cosa succede?

Chi non comunica di avere la certificazione Covid, o chi non la ha al momento dell’ingresso nel luogo di lavoro, viene considerato assente ingiustificato, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro fino a che non presenterà il Covid pass. Per tutto questo periodo di assenza ingiustificata non sono dovuti retribuzioni o compensi di altro genere.

- Non ho il green pass ma posso comunque entrare nel luogo di lavoro?

No. È vietato. La sanzione varia tra i 600 e i 1.500 euro.

 

- In caso di vaccinazione omessa o differita per motivi di salute, il mio datore di lavoro cosa deve fare?

Il decreto prevede lo spostamento a mansioni anche diverse da quelle ordinarie ma senza decurtazione della retribuzione, per evitare il rischio di diffusione del contagio da Sars Cov-2.

- Ho più di 50 anni ma non voglio fare il vaccino, cosa mi succede?

Viene applicata una sanzione amministrativa di 100 euro.

- Come fanno a farmi la multa?

La sanzione viene fatta dal Ministero della salute tramite l’Agenzia delle entrate-Riscossione che provvede sulla base degli elenchi delle persone inadempienti all’obbligo che viene trasmessa dallo stesso Ministero.

- Voglio fare ricorso alla sanzione, come si può fare?

Il ricorso è possibile presso il Giudice di pace.

- C’è un caso positivo di un positivo a scuola, cosa accade?

Nelle scuole dell’infanzia c’è una sospensione delle attività della classe per dieci giorni, nelle primarie si applica la sorveglianza della classe con un test antigenico rapido o molecolare che si fa il giorno in cui è a conoscenza del caso e dopo cinque giorni. Nelle secondarie di primo grado scatta l’autosorveglianza della classe, con l’obbligo di mascherine Ffp2 e la didattica in presenza.

- Ci sono due casi positivi a scuola, cosa accade?

Nella classe della primaria si applica la didattica a distanza per dieci giorni. Cosa più articolata nella secondaria di I grado: chi ha concluso il ciclo vaccinale (o è guarito da 120 giorni o ha fatto il richiamo) ha l’autosorveglianza, con l’uso di mascherine Ffp2 e con didattica in presenza. Per i non vaccinati o non guariti nei 120 giorni, invece, si applica la didattica a distanza. Con tre casi, nelle secondarie di I grado scatta sempre la didattica a distanza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA