Giustizia, Nordio incontra Berlusconi: «I nostri programmi uguali, fare il Guardiasigilli sarebbe un onore»

Berlusconi propone una staffetta: «Prima Casellati, poi lei. Che ne pensa?»

Giustizia, Nordio incontra Berlusconi: «I nostri programmi uguali, fare il Guardiasigilli sarebbe un onore»
di Alberto Gentili
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Giovedì 20 Ottobre 2022, 00:08 - Ultimo aggiornamento: 11:18

 «C’è Nordio che è bravissimo, vedilo perché magari ti convinci che è la scelta giusta per la Giustizia», aveva raccomandato lunedì Giorgia Meloni a Silvio Berlusconi in quello che doveva essere il vertice della pace. E che invece si è trasformato nella vigilia dello tsunami del Cavaliere sul governo in costruzione Con tanto di rivendicazione, per Elisabetta Casellati, della poltrona che la premier in pectore intende assegnare all’ex magistrato. Ebbene, Nordio ieri è andato prima di pranzo a trovare Berlusconi a Villa Grande. «E’ stato un incontro lungo e molto cordiale», ha riferito al termine l’ex magistrato eletto con Fratelli d’Italia. «Con lui ci siamo detti arrivederci, le conclusioni saranno tratte dai leader», ha aggiunto Nordio, «io sono pronto, perché fare il ministro sarebbe un onore per qualsiasi giurista».

Durante il colloquio, in base al racconto del promesso Guardasigilli, Berlusconi e Nordio hanno discusso «dei temi della riforma della giustizia». «Con una preoccupazione in testa, quella dell’efficienza del sistema giudiziario. Penso che le mie idee, espresse nei tanti volumi che ho scritto, siano condivise anche dal leader di Forza Italia». L’obiettivo, se Nordio succederà al ministro Marta Cartabia, sarà «quello di processi penali e civili più veloci per evitare la giustizia lenta che costa al Paese il 2% del Pil». E’ seguita chiosa: «I programmi di FdI e FI sono molto allineati, ci sono numerose proposte simili». Da ciò che filtra da Villa Grande, all’incontro ha partecipato Gianni Letta. Il colloquio è partito con Berlusconi fermo su Casellati, per poi raccontare con «molta enfasi» la sua storia processuale («mi hanno perseguitato») e illustrare il programma di Forza Italia. Qui Nordio è intervenuto facendo notare al Cavaliere: «Le nostre proposte sono praticamente uguali, coincidenti, come dimostra il mio sostegno al referendum per l’abolizione della legge Severino».

Una palla alzata a Letta. Il mediatore si è affrettato a far notare a Berlusconi che «con Nordio sarebbe molto più facile fare le riforme. Se invece andasse alla Giustizia Casellati, già puoi immaginare le accuse di leggi ad personam che ci pioverebbero addosso». In sintesi: «Ci sono molte più possibilità di fare le riforme che attendiamo da anni con Nordio ministro, piuttosto che con Casellati». 
Berlusconi non si è dato per vinto. Ha detto: «Il partito mi chiede di resistere. Che figura ci faccio se cedo?!». La replica di Nordio è stata ricordare al leader forzista che vent’anni fa proprio il Cavaliere l’aveva voluto presidente del comitato per la riforma del Codice e poi l’ha candidato alla Consulta. Il Cavaliere ha sbandato. Ma è stato un istante: «Guardate che io ho l’accordo con Meloni, alla Giustizia va Casellati». Letta, raccontano con una certa decisione, ha fatto però presente che le cose non stanno proprio così. 
A questo punto, ormai nell’angolo, Berlusconi avrebbe tentato una via d’uscita. Ha proposto una staffetta: «Potremmo fare che prima va Casellati e poi tra qualche mese subentra lei. Cosa ne pensa?». Silenzio. 

Il brindisi

L’incontro è finito con un brindisi col prosecco. Qualche cravatta in regalo a Nordio. E il commiato di Berlusconi: «Ci rifletterò. Ci sentiamo al telefono, del resto abbiamo ancora qualche giorno...». Dall’entourage del leader forzista confermano la pausa di riflessione: «Il presidente si è preso del tempo per pensare, la sua candidata preferita a Guardasigilli resta Casellati». Ma appare più un’impuntatura di bandiera, tanto più che Meloni è descritta «furiosa» per le nuove sparate filo-Putin del Cavaliere e tentata di compilare una lista di ministri nuova di zecca, con «molte sorprese...».
Si vedrà. Di certo, si moltiplicano gli appelli a favore di Nordio. FdI fa quadrato a sostegno del suo rappresentante. «Nordio è stato un ottimo magistrato, è una persona stimata trasversalmente, sarebbe un ottimo ministro della Giustizia», mette a verbale il capogruppo di FdI in Senato Luca Ciriani. E Fabio Rampelli, appena rieletto vicepresidente della Camera in quota FdI: «Berlusconi contrario a Nordio? Assurdo. Carlo non ha mai preso parte agli scontri tra le correnti della magistratura, ha un profilo terzo».
 

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