No pass a Roma, da Salvini a Meloni condanne alle violenze. Draghi: «Avanti coi vaccini»

No pass a Roma, da Salvini a Meloni condanne alle violenze. Draghi: «Avanti coi vaccini»
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Sabato 9 Ottobre 2021, 20:43 - Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre, 12:37

Roma, il popolo dei 'No pass' è sceso in piazza nel pomeriggio. Un popolo già visto nelle precedenti manifestazioni, che da mesi raccolgono la rabbia contro le scelte del governo. Uomini e donne di diversa estrazione sociale e di diverso colore politico, anche se la regia della piazza è da tempo in mano all'estremismo di destra, da Forza Nuova a Casapound. Tutti insieme uniti nella lotta contro il certificato verde e la «dittatura sanitaria». Gruppi organizzati e cani sciolti chiamati a raccolta nei giorni scorsi anche attraverso le chat in cui è stata lanciata la nuova protesta e raccontata in tempo reale la rabbia.

«Roma è in pieno caos» è uno dei messaggi postati nel pomeriggio mentre erano in corso tafferugli e disordini. «Abbiamo occupato la Cgil» è stato scritto in un altro. Una protesta annunciata nei giorni scorsi: «la resistenza non ha confini». La condanna delle violenze è stata unanime. Giorgia Meloni ha espresso solidarietà a Landini e alle forze dell'ordine; Salvini ha detto che «la violenza non è mai giustificata»; Draghi ha ribadito la ferma volontà di proseguire senza indugi la campagna vaccinale. 

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No pass a Roma, le reazioni del mondo politico

Draghi. Il presidente Mario Draghi «condanna le violenze che sono avvenute oggi in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione. Il Governo prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico». Si legge in una nota di palazzo Chigi

Meloni. «Quelle delle violenze viste oggi a Roma sono immagini vergognose. Esprimo la mia totale vicinanza alle forze dell'ordine e la piena solidarietà al segretario dalla Cgil, Maurizio Landini. Solidarietà anche a migliaia di manifestanti scesi in piazza per protestare legittimamente contro i provvedimenti del governo e di cui nessuno parlerà per colpa di delinquenti che usano ogni pretesto per mettere in atto violenze gravi e inaccettabili». Così la leader di FdI, Giorgia Meloni.

 

Letta. «Solidarietà alla Cgil e alle forze dell'ordine per gli attacchi squadristi di oggi. Inaccettabile quel che sta accadendo. Il Paese tutto risponda unito a queste degenerazioni intollerabili». Così il segretario del Pd, Enrico Letta, su twitter.

Carfagna. «In Italia non c'è posto per la violenza e la devastazione dei no vax e no Green pass. Una minoranza del Paese che non rappresenta il sentire della stragrande maggioranza dei cittadini e che non condizionerà l'azione del governo. Siamo una democrazia, ognuno è libero di manifestare le proprie idee ma questo non significa aggredire poliziotti e giornalisti e mettere a ferro e fuoco il centro di Roma». Lo dichiara Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

Di Maio. «Solidarietà alla Cgil per il vile attacco ricevuto. Condanniamo senza mezze misure quanto accaduto. Si tratta di episodi gravissimi, di una violenza inaudita». Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Salvini. «La violenza non è mai giustificata, non è mai la soluzione. Non confondiamo la violenza di pochi criminali con le richieste ragionevoli di chi vuole tutelare salute, diritti, libertà e lavoro». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. 

Gualtieri. «Alla sede della Cgil per esprimere solidarietà e vicinanza dopo il vile assalto fascista di questo pomeriggio. Attaccare un sindacato è inaccettabile e occorre massima severità verso i responsabili. #Roma e tutto il Paese risponderanno uniti a difesa di democrazia e Costituzione». Così su twitter il candidato sindaco del centrosinistra a Roma, Roberto Gualtieri, che si è recato alla sede della Cgil.

Calenda. «Solidarietà. Inaccettabili le scene viste oggi a Roma. È ora di sciogliere le organizzazioni neofasciste e arrestare chi ha commesso queste violenze. Ora basta». Così il leader di Azione, Carlo Calenda, su twitter.

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