Natale, Boccia: «Chi ipotizza cenoni sbaglia di grosso. Natale più rischioso di Ferragosto. Da cdm nuove misure»

Natale, Boccia: «Chi ipotizza cenoni sbaglia di grosso. Più restrizioni ci sono, meglio è»
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Giovedì 17 Dicembre 2020, 15:13 - Ultimo aggiornamento: 19:30

«Se qualcuno ipotizza feste, cenoni, assembramenti sbaglia di grosso». Lo ha detto il ministro Francesco Boccia a Sky Tg24 sottolineando che «è evidente che stiamo andando verso restrizioni nel periodo delle festività». «Solo dalla vigilia di Natale all' Epifania, 3 o 6 gennaio si vedrà, più restrizioni ci sono meglio è», ha aggiunto. Sempre Boccia avrebbe detto a Regioni, Province e Comuni a margine della riunione per l'approvazione del piano vaccini che Natale «è più rischioso di Ferragosto» perché «oggi l'Rt è più alto di quando l'Italia uscì dal lockdown a maggio e perché ci attendono ancora i mesi invernali più difficili». 

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«Dobbiamo fare delle scelte per tutelare i più fragili e gli anziani - dice Boccia - a costo di sfiorare l'impopolarità. Dovremo passare il Natale ognuno a casa propria».

Le nuove misure

«Era già previsto un Consiglio dei ministri venerdì, non sappiamo quando e a che ora; una serie di provvedimenti saranno approvati oggi pomeriggio in Conferenza Unificata e Conferenza Stato-Regioni, tra venerdì e sabato sicuramente ci sarà il Consiglio dei ministri» per varare le nuove misure anti-Covid.

Il prossimo weekend

Restrizioni anche nel prossimo weekend? «Fosse per me le farei da stasera... No, non voglio preoccuparvi. Gli altri giorni (a parte quelli delle feste di Natale che saranno soggetti a nuove restrizioni, ndr) ogni regione ha il suo colore e la maggior parte sono in area gialla, spero ci sia autodisciplina nelle prossime ore. Se devo fare un acquisto non mi ficco nella massa, non creo assembramento», ha proseguito il ministro degli Affari regionalirispondendo a una domanda su eventuali nuove restrizioni già per il prossimo weekend.

Anagrafe dei vaccini

«Sicuramente si andrà verso un'anagrafe come per tutte le altre vaccinazioni. Bisognerà riflettere su chi non lo farà (il vaccino anti-Covid, ndr), il quale si assumerà una responsabilità verso gli altri. Bisognerà fare un ragionamento su questo», ha sottolineato ancora. «Evitiamo di parlare di patenti di immunità - ha poi risposto - non sono ipotizzate nella Costituzione, fortunatamente e l'idea ha già fatto molti danni a livello mediatico».

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