Migranti, scontro con Parigi e Berlino. Salvini: «No a principio porto più vicino»

Giovedì 18 Luglio 2019
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​Scontro con Parigi e Berlino, Salvini: «No a principio porto più vicino»

Scontro sul tema dei porti di sbarco per i migranti tra Matteo Salvini e Francia e Germania. Durante il tavolo in corso a Helsinki, con Matteo Salvini e il ministro di Malta, in occasione del vertice tra ministri Ue, da Berlino e Parigi è stato richiesto di far approvare un documento a proposito degli sbarchi che, già durante la cena informale di ieri sera, aveva incassato la netta contrarietà di altri Paesi a partire da Italia e Malta. Distanze che hanno convinto i quattro ministri a riaggiornarsi questa mattina, con la Francia che si è inserita all'ultimo momento, ma la sensazione è che serviranno altri approfondimenti per avvicinarsi a un'intesa. A quanto si apprende Malta e Italia contestano l'idea del primo porto sicuro di approdo per gli immigrati (temendo di doversi sobbarcare tutto il peso degli arrivi) e immaginano che la redistribuzione dei soli profughi lasci nei primi paesi di arrivo i clandestini, difficili da espellere.

«Le dinamiche attuali della migrazione richiedono una complessiva revisione delle regole e delle strategie che riguardano l'immigrazione irregolare via mare, e la gestione delle richieste d'asilo, che deve anche includere il rimpatrio delle persone la cui richiesta di protezione internazionale è stata respinta». Si legge in un documento ufficioso (non paper) e riservato, di cui l'agenzia Ansa ha preso visione, preparato dai ministri dell'Interno di Italia e Malta per la riunione di Helsinki.
 

Ultimo aggiornamento: 11:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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