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Mes, polemica sulla bocciatura Conte. Renzi: «Delude la maggioranza». Zingaretti: «Non si affronta con una battuta»

Lunedì 19 Ottobre 2020
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Mes, polemica sulla bocciatura Conte. Renzi: «Delude la maggioranza». Zingaretti: «Non si affronta con una battuta»

Il Mes «non è la panacea» e si deve tenere presente del rischio «stigma». «Senza nessuna pregiudiziale ideologica: se avremo fabbisogni di cassa, tra gli strumenti finanziari che dobbiamo considerare c'è anche il Mes. Ma se questo non accade, prendere il Mes per risolvere una disputa nel dibattito pubblico non ha senso», ha spiegato il premier Giuseppe Conte parlando, ieri sera, del fondo salva stati nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi per illustrare le misure del nuovo Dpcm.

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Dichiarazioni che, il giorno dopo, hanno scatenato la polemica. «Dicendo No al Mes il Premier Conte fa felici Meloni e Salvini ma delude centinaia di sindaci e larga parte della sua maggioranza. Il tempo dimostrerà come questa decisione sia un grave errore politico e soprattutto un danno per gli italiani», ha commentato il leader Iv Matteo Renzi critica su fb il no del premier all'attivazione del Mes.

«Credo che un tema come il Mes vada affrontato nelle sedi opportune e non con una battuta in conferenza stampa, perché questo porta uno strascico di polemiche che non è in sintonia con la volontà che abbiamo di dare punti fermi agli italiani». Così il presidente della Regione Lazio e segretario del Pd Nicola Zingaretti. «Credo che in un momento così delicato, con il Coronavirus che angoscia milioni di italiani bisognerebbe evitare polemiche politiche - ha aggiunto - Questo clima che stiamo tentando di costruire di solidarietà tra forze di governo è un grandissimo valore aggiunto. Le polemiche sono un errore».

 

LE CAMERE COME LA PA Tema complicato, il Mes, si sa. Altri segnali di tensione e di nervi scoperti li ha fatti emergere un'altra dichiarazione del premier, quella sulle Camere. «Si devono adeguare», la sintesi.

Parlando della Pubblica Amministrazione Conte ribadisce che bisognerà motivare perché la riunione si svolgerà in presenza, altrimenti è necessario svolgerle a distanza. «Il Parlamento ha nuovi regolamenti, so che la Camera ha adottato una nuova modalità per considerare le persone positive in missione, penso che anche il Senato dovrà adattare, ma non rientra tra le mie prerogative. A tutti i livelli dobbiamo premurarci per il fatto che l'isolamento fiduciario può limitare le normali attività: dobbiamo misurarci con misure adeguate per rendere più flessibili le modalità di lavoro». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa sul nuovo dpcm. 

Anche il Parlamento deve lavorare a distanza? É un tema questo molto sentito. Ad esempio c'è il deputato Maurizio Lupi, il quarto presidente di gruppo positivo a Montecitorio, che ha contratto il virus e che dice no al voto a distanza. 

«Bene ha fatto laPresidente Casellati a difendere con forza l’autonomia del Senato e la necessità che il Senato non chiuda - avverte la senatrice forzista Fiammetta Modena - Abbia lo stesso coraggio il presidente della Camera Fico, altrimenti Conte avrà vinto ancora una volta la sua battaglia personaleper il potere».

 

Ultimo aggiornamento: 15:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA