Giorgia Meloni: «Dopo il fallimento di Speranza & Co, stiamo lavorando a una squadra di livello»

E Maroni lancia Luca Zaia come nuovo "segretario della Lega"

Giorgia Meloni: «Dopo il fallimento di Speranza & Co, stiamo lavorando a una squadra di livello»
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Giovedì 29 Settembre 2022, 14:04 - Ultimo aggiornamento: 17:47

Giorgia Meloni su Twitter scrive: «Continuo a leggere irreali ricostruzioni in merito a eventuali ministri di un Governo di Centrodestra. Dopo fallimentari gestioni come quella di Speranza & Co. vi assicuro che stiamo lavorando a una squadra di livello che non vi deluderà. Non credete alle bugie che circolano». E, sempre sui social, assicura: «Grazie mille Santiago Abascal per la tua amicizia! Tu sai quanto lavoro è stato fatto per raggiungere questo risultato. Ora stiamo lavorando per affrontare i problemi degli italiani, con la concretezza tipica dei conservatori. E speriamo che anche la Spagna vada a destra», scrive la leader di Fdi in un tweet di ringraziamento al leader di Vox Abascal.

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Sul fronte Lega, è quello di Luca Zaia il nome che l'ex segretario leghista, Roberto Maroni, aveva in mente, scrivendo sul Foglio di martedì scorso che alla Lega serve un nuovo segretario «e io un nome ce l'avrei». Oggi l'ex governatore della Lombardia scrive al quotidiano diretto da Claudio Cerasa precisando il suo pensiero. «Io saprei chi eleggere, l'ho già detto, non vorrei fare nomi ma forse può essere utile farne uno per capire di cosa si sta parlando. Un indizio: è un governatore. Un profilo: quello di Luca Zaia», scrive. «Al consiglio federale della Lega, convocato da Salvini, non si è fatto alcun cenno al congresso federale, anche se la segreteria di Salvini scade proprio nel 2022 - sottolinea Maroni -. Detto questo, i nostri politici sembrano fregarsene di ciò che è successo. Basta leggere le dichiarazioni di Tajani al Sole 24 Ore su quanti ministeri spetterebbero a Forza Italia: 'A Forza Italia tre ministeri? Io spero anche quattrò. Naturalmente uno spetterebbe a lui. Si dirà. Ma di fronte a queste difficoltà mostrate dai due alleati di Meloni, Forza Italia e Lega, come se ne può uscire? Cosa si può fare? Che progetto potrebbe avere un nuovo segretario della Lega? Io un'idea ce l'ho: far nascere una federazione tra Forza Italia e la Lega. Mi sembra una cosa buona e giusta, visti i tempi che corrono nella politica di oggi. E nella sua piuttosto modesta (e uso un eufemismo) classe politica».

 

LA REPLICA DI ZAIA - «Non ho nulla da dire, ho già detto che il mio cuore è in Veneto». Lo ha affermato il presidente del Veneto, Luca Zaia, rispondendo, a margine di un incontro a Trieste, a una domanda sulla possibilità di una sua candidatura a segretario della Lega, al posto di Salvini, come auspicato da Maroni. A chi gli chiedeva invece se fosse possibile una staffetta con Fedriga nelle segreteria della Lega al posto dell'attuale leader, ha aggiunto: «Ma che staffetta... Massimiliano è un bravissimo governatore. Io spero, ma so che lo vuol fare, che si candidi ancora. Ci sarà la sua candidatura e ci sarà un'altra occasione di governo da parte di una persona per bene di questa magnifica regione».

I DEM - Alle elezioni politiche, «domenica abbiamo perso nettamente. E bisogna riconoscere la vittoria piena delle destre, in particolare di Giorgia Meloni. Faremo un'opposizione dura e rigorosa, sul merito, di presidio della Costituzione e di difesa e allargamento dei diritti fondamentali, senza lasciare un centimetro alle discriminazioni e alla marginalizzazione. Saremo di aiuto al Paese». È quanto scrive, sul suo profilo Instagram, Elly Schlein, vicepresidente della Giunta dell'Emilia-Romagna e eletta alla Camera, da indipendente, con la lista PD-Italia Democratica e Progressista. Quindi, argomenta, «continueremo nelle battaglie contro ogni forma di diseguaglianza, per il clima e per la dignità del lavoro, lo faremo dentro e soprattutto fuori dal Parlamento. Con umiltà e ascolto, perché abbiamo tantissimo da ricostruire. Attraverso una profonda riflessione sugli errori, le contraddizioni e gli sbandamenti del campo progressista in questi anni. Per riallacciare pienamente i fili con quei mondi che non si sentono più rappresentati - prosegue Schlein - per lavorare con chi abita ogni giorno i luoghi del conflitto, per recuperare credibilità e la fiducia di chi vogliamo rappresentare. Per affrontare il problema enorme di un astensionismo dilagante - puntualizza - che fa male alla democrazia, specie quando tocca le fasce più povere della nostra comunità».

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Quanto all'esito personale del voto del 25 settembre, dice Schlein rivolgendosi ai suoi follower su Instgram «voglio ringraziare profondamente tuttə coloro che ci hanno dato sostegno e fiducia, e coloro che hanno messo impegno e cuore in questa campagna elettorale, a partire dalla comunità democratica e di tutta la nostra lista. Sono stata eletta alla Camera nel collegio di Bologna e Modena: difficile trovare le parole per esprimere quanto grande sia per me l'onore di svolgere questo mandato in Parlamento». Pertanto, conclude la vicepresidente della Giunta emiliano-romagnola, «voglio ringraziarvi di cuore per i messaggi di questi giorni, che ho letto tutti, anche quelli cui non son riuscita a rispondere. Grazie per il calore e per non aver perso la speranza. Continuiamo a parlarci, a tenerci strettə, abbiamo tanto da fare insieme. Forza».

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