Meloni e le offese sessiste. Il compagno in tv: «Fiero di te, spiegherò a nostra figlia quanto vale sua madre»

Meloni e le offese sessiste. Il compagno in tv: «Fiero di te, spiegherò a nostra figlia quanto vale sua madre»
di Francesco Malfetano
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Lunedì 22 Febbraio 2021, 07:32 - Ultimo aggiornamento: 10:48

Non accenna a placarsi l'ondata di indignazione sollevata dalle offese sessiste indirizzate verso Giorgia Meloni da Giovanni Gozzini, docente di Storia dell'università di Siena. Al punto che ieri, come reso noto dalla stessa leader di Fratelli d'Italia in un tweet, sulla vicenda è intervenuto anche il neo-premier Draghi. «Ringrazio il presidente del Consiglio Draghi, che mi ha telefonato per esprimermi la sua personale solidarietà - ha scritto la donna - Gliene sono grata». Non solo, ieri sera da Barbara D'Urso, la Meloni ha anche chiarito di non aver chiesto il licenziamento del professore e di non essere «una persona vendicativa». Ognuno «si assume le sue responsabilità» ma «per me la vicenda si chiude qui».


Ma l'ondata di vicinanza alla Meloni, dopo la solidarietà espressa dal presidente Sergio Mattarella, ieri è cresciuta, registrando la condanna dell'Anpi e di Matteo Salvini (che ne ha chiesto il licenziamento) ma anche quella di Laura Boldrini o del compagno di Meloni e padre di sua figlia, Andrea Giambruno.

Il giornalista, leggendo la rassegna stampa a TgCom24, si è soffermato su un articolo che trattava la vicenda andando al contrattacco: «Per coloro che non lo sapessero, sono il compagno di Giorgia Meloni, la madre di mia figlia - ha detto - Sono molto fiero di quello che ha fatto nella sua vita» e ancora «Spiegherò a mia figlia quanto vale sua madre». Poi l'affondo: «Mi auguro, professore, ammesso che lei abbia dei figli, che i suoi di figli possano dire altrettanto dei suoi commenti misogini, indegni e vergognosi».

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IL DOCENTE
Sull'inqualificabile episodio è tornato anche lo storico al centro della bufera. A chi gli chiedeva del suo futuro Gozzini ha risposto di rimettersi alla volontà del suo ateneo: «Il rettore ha la mia testa a sua disposizione, il buon nome dell'università prima di tutto» ha dichiarato, aggiungendo «spero che non ci siano conseguenze gravi, direi di no. Ma era importante che a lui dessi la piena responsabilità». Proprio il rettore Francesco Frati però, dopo aver preso le distanze dal docente, ha già convocato l'ufficio legale dell'Ateneo per questa mattina e si è detto pronto a valutare «con i membri del collegio di disciplina tutti i provvedimenti che la normativa prevede». Intanto, il professore 65enne, noto per diverse pubblicazioni importanti da storico contemporaneo, ha fatto sapere che ora si chiuderà nel più stretto riserbo. «Quello che dovevo dire l'ho detto, non volevo offendere in quel modo, ora starò il più silenzioso possibile, meglio che io stia zitto» ha dichiarato il docente, che peraltro, nonostante le scuse indirizzate alla leader di Fdi, non ha avuto con lei un contatto diretto dopo averla appellata «scrofa», «vacca» e «rana» nel corso di una diretta sui social organizzata da una radio locale. «Vediamo se chiamare la Meloni, aspetto che la notte porti consiglio» ha infatti spiegato.

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L'EPISODIO
Purtroppo però ci sarebbe anche chi ha deciso di condividere le parole d'odio espresse da Gozzini due giorni fa. Secondo Elena Donazzan, assessore all'Istruzione del Veneto in quota Fratelli d'Italia, sui social un docente di Rovigo si sarebbe schierato a favore degli insulti a Giorgia Meloni. «Domattina chiederò, per tramite dell'Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, una verifica del Ministero sull'operato del docente rodigino» ha annunciato l'assessore.

 

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