MATTEO SALVINI

Salvini: «Pronto programma per Roma, la città merita di più»

Mercoledì 19 Giugno 2019
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Salvini: «Pronto programma per Roma, la città merita di più»

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini torna all'attacco della giunta Raggi: «Siamo pronti a presentare un programma alternativo. A Roma ci sono problemi drammatici che non nascono negli ultimi tre anni ma sono figli di fallimenti di decenni: trasporti che non funzionano, buche nelle strade, rifiuti, disorganizzazione nei servizi pubblici. La città merita di più e ci saremmo aspettati risultati migliori dall'attuale giunta, che invece nega perfino il Taser ai vigili come previsto dal Decreto Sicurezza».

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«Dopo tre anni di Virginia Raggi Roma è una città irriconoscibile. I romani sono allo stremo. Il degrado è diffuso, il trasporto pubblico locale è approssimativo e le fermate metro restano chiuse, i rifiuti invadono le strade e le mini-discariche si moltiplicano, il verde pubblico si è trasformato in giungle urbane e le strade sono a rischio per buche e dossi. Il decoro a Roma ha cessato di esistere. Il piano Rom è fallito, nelle scuole sono a rischio le mense e l'assistenza ai bambini con disabilità. Le piste ciclabili sono sempre più impraticabili e quella di nuova realizzazione in via Tuscolana sono mesi che attende di essere completata e ha gettato nel caos una strada di grande viabilità. Le maggiori aziende municipalizzate sono in crisi e quelle private lasciano la capitale».

Così in una nota il capogruppo del Pd capitolino Giulio Pelonzi. «Per il nuovo stadio della Roma sono stati persi tre anni e quasi un miliardo di investimenti ed ora la sindaca si aggrappa disperatamente alla ciambella del capitano Totti in funzione anti Pallotta sperando che sia proprio la Roma a toglierla d'impaccio. Quello che è ormai evidente a tutti è che la Raggi e il M5S, votati per dare soluzioni ai problemi della Capitale, invece hanno fallito e hanno peggiorato la qualità della vita dei cittadini. L'incompetenza, l'immobilismo e la superficialità sono la cifra di una narrazione durata tre anni, dove il nulla si è seduto in Campidoglio. I più autorevoli quotidiani della città oggi non fanno altro che registrare quello che tanti romani pensano della giunta Raggi e che noi da tempo denunciamo. Domani in modo più approfondito spiegheremo nella conferenza stampa indetta dal gruppo capitolino del PD in via del Tritone 142 alle ore 12.00 le responsabilità, le colpe, l'inattività e le incompetenze di chi ha portato la città al collasso».

»Non credo che cambiare giunta domani possa risolvere il problema: conosco i problemi di Roma ma non mi unisco al coro di chi dice cosa non va. Stiamo però aspettando un messaggio dalla giunta. Vorrei ci fosse più dialogo tra l'amministrazione e i cittadini: serve spiegare ai romani il motivo di tanti ritardi, quali problemi si possono risolvere, quali no e perché«. Lo dice all'Adnkronos Gigi Proietti. Per Proietti, »Roma non è molto amata nel Paese. Non è la prima volta che si enfatizzano i problemi della città. Servono poteri e risorse straordinarie come hanno le altre grandi capitali europee. Secondo me i problemi di Roma si risolvono con un grande tavolo internazionale. È una città enorme, molto diversa rispetto a 20 anni fa e ha bisogno di innumerevoli controlli. Attualmente non vedo un'alternativa valida alla giunta. Tutti sanno che non rubano: facciamoli governare fino alla fine e poi vedremo«. In merito alle ambizioni della Lega di amministrare il Campidoglio, Proietti commenta:» Per come ha trattato i Romani, per ora non sarebbe un'alternativa. Nessuno ha ancora fatto mea culpa sulle dichiarazioni contro 'Roma ladronà«.

«Condivido l'analisi sul degrado della nostra Capitale del direttore del Messaggero Virman Cusenza. Lo stato di abbandono di Roma è sotto gli occhi di tutti. I romani sono esasperati da un'amministrazione comunale che - come rileva lucidamente l'editoriale - ha largamente dimostrato di non essere in grado di governare la capitale d'Italia. Serve cambiare in fretta». È quanto scrive in un post su Linkedin il presidente del Parlamento Ue e vicepresidente di Fi Antonio Tajani. «Tutte le grandi capitali europee, da Parigi a Londra, da Berlino a Madrid - osserva Tajani - hanno una chiara visione del loro ruolo e del loro futuro. Sono sostenute dai rispettivi governi, pronti ad investire nel simbolo dell'intero Paese. Da noi, al contrario, né il Governo, né tantomeno l'Amministrazione comunale - rileva l'esponente di Forza Italia - hanno finora dimostrato consapevolezza dell'importanza del ruolo di Roma e del suo destino. Roma resta tagliata fuori dal federalismo e dall'autonomia e, non viene dotata delle risorse necessarie per una grande capitale di un grande Paese». «Vedere la città dove sono nato - scrive ancora Tajani - in questo stato di caos, con rifiuti ovunque, verde pubblico in stato di abbandono, buche, problemi di viabilità, declino economico e disastro d'immagine, fa male al cuore». «Come il direttore Cusenza e tutti i romani - conclude il vice presidente di Fi - voglio anch'io che la nostra Capitale rialzi la testa e diventi un faro capace di attirare talenti, a cui il mondo guardi con ammirazione. Voglio ridare ai romani la fierezza e l'orgoglio di abitare in una grande e bella metropoli».
 

Ultimo aggiornamento: 19:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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