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Salvini in Israele, malumori nei Cinquestelle: «Ora fa anche il ministro degli Esteri...»

Salvini in Israele, malumori nei Cinquestelle: «Ora fa anche il ministro degli Esteri...»
di Mario Ajello
1 Minuto di Lettura
Lunedì 10 Dicembre 2018, 12:21 - Ultimo aggiornamento: 13:15
«Sconfina, sconfina sempre, in ambiti che non sono i suoi. Ora fa anche il ministro degli Esteri....». Questo il mood, ai piani alti dei 5 stelle, di fronte al viaggio di Matteo Salvini in Israele. Parte domani, il leader del Carroccio. Vede il premier Nethanyau, il ministro dell'Interno e quello della Giustizia. I suoi "sconfinamenti" su temi di politica estera non passano inosservati nel resto del governo, anche se Salvini è leader di partito e sempre i leader di partito sono e sono stati attivissimi in questo campo.

Salvini è d’accordo con Trump sulla decisione di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele. Un punto su cui l’intesa con i Cinque Stelle non c’è, e per questo, non a caso, non è stato inserito nel famoso contratto di governo. In passato, il sottosegretario agli Esteri del M5S, Manlio Di Stefano ha polemizzato
«La sede delle ambasciate italiane nel mondo è competenza della Farnesina. Gerusalemme è capitale dei due Stati, nessun dubbio a riguardo». Posizione filo-palestinese, non è quella di Salvini.
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