MATTEO SALVINI

Berlinguer, Salvini: «Lega erede dei suoi valori». Ira Pd, Zingaretti: «Chiamate il 118»

Giovedì 9 Luglio 2020
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Botteghe Oscure, arriva la nuova sede della Lega di Salvini

La Lega di Matteo Salvini sbarca a Roma e apre una sede in via delle Botteghe Oscure, strada della Capitale che per cinque decadi, dalla fine della guerra fino alla metà degli anni Novanta, è stata sinonimo di Partito Comunista Italiano. E già questo avevo nei giorni scorsi fatto storcere il naso a qualcuno. Ma quando poi il leader del Carroccio Salvini evoca  e dice che «i valori di una certa sinistra che fu, quella di Berlinguer, del lavoro, degli artigiani, sono stati raccolti dalla Lega», la strada per la polemica politica è tracciata.

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Al civico 54 di via delle Botteghe Oscure, proprio di fronte all'ex sede del partito di Palmiro Togliatti e Enrico Berlinguer, dovrebbe insediarsi a breve la nuova sede della Lega a Roma. Parlando a La7, all'Aria che tira, Salvini sottolinea: «I valori di una certa sinistra che fu, quella di Berlinguer, del lavoro, degli artigiani, sono stati raccolti dalla Lega: se il Pd chiude Botteghe oscure e la Lega riapre io sono contento, è un bel segnale». Immediata la leva di scudi del Pd.  Il deputato e membro della segreteria dem Emanuele Fiano tuona su Facebook: «Devono proprio andare male a Salvini i sondaggi per cercare di paragonarsi a Berlinguer. Quel paragone che ha fatto oggi, per via delle sede in Botteghe Oscure, fa veramente orrore e pietà».

Luigi Berlinguer. A ruota, e con lo stesso tenore di replica, affondano il senatore del Pd Roberto Rampi, Emanuele Macaluso, (storico dirigente del Pci) e altri ancora. Luigi Berlinguer, ex ministro della Pubblica Istruzione nei governi Prodi e D'Alema, e cugino dello storico segretario del Pci Enrico, sceglie la strada dell'ironia: «È interessante questa concezione di diritti ereditari legata agli edifici - dice - I valori della tradizione comunista non dipendevano certo dalla natura fisica dei muri dove il partito veniva ospitato. La Lega non ha proprio niente da dire se si attacca ai muri...».
 

Berlinguer-Salvini, parla Achille Occhetto

Achille Occhetto. «Una cosa talmente fuori dal mondo che mi viene solo una esclamazione di orrore». Lo dice Achille Occhetto, ultimo segretario del Pci, commentando con l'AdnKronos le parole di Matteo Salvini, che ha sottolineato come la Lega sia l'erede della politica portata avanti dalla sinistra di Berlinguer. «Orrore - spiega - soltanto nel sentire dire queste cose», aggiunge l'ultimo segretario del Pci: «Io sono stato vicino a Berlinguer, non posso che sottolineare ogni differenza, direi addirittura antropologica», tra il mio segretario e il leader della Lega. «C'è tutta la distanza - attacca - che ci può essere tra un uomo come Berlinguer e un personaggio di secondo piano, come è Salvini». « Berlinguer era un internazionalista, il leader della Lega è solo un sovranista, non aggiungo altro, è meglio, siamo di fronte a una cosa incredibile», dice l'uomo della Svolta della Bolognina. «È inutile parlarne, è indecoroso fare un parallelo, sarebbe come disquisire sulle differenze tra Cristo e Barabba», conclude Occhetto.

Nicola Zingaretti. «Mi dicono che Salvini sia è paragonato a Berlinguer. Che pena... #chiamateil118». Lo scrive su Facebook il leader del Pd, Nicola Zingaretti, postando una foto con primo piano dell'ex segretario del Pci, Enrico Berlinguer.

 

«Mi dicono che Salvini si sia paragonato a Berlinguer. Che pena... #chiamateil118». Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

 

Ultimo aggiornamento: 23:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA