Mattarella, lettera al Papa: «In Ucraina calpestati diritti umani, si mantenga viva speranza di pace»

«La guerra di aggressione, somma negazione di quegli imprescindibili vincoli di fratellanza sui quali si fonda l'umana convivenza, continua in queste settimane a seminare lutti indicibili, a separare famiglie, a violare l'innocenza dei più piccoli e fragili»

Mattarella, lettera al Papa: «In Ucraina diritti umani calpestati, si mantenga viva speranza di pace»
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Domenica 17 Aprile 2022, 11:23 - Ultimo aggiornamento: 12:24

Mattarella scrive un messaggio in occasione della Pasqua a Papa Francesco: «Lo spirito pasquale rinnova nelle coscienze l'invito a mantenere viva la speranza e saldo l'impegno per una pace fondata sulla giustizia - si legge in un passaggio della lettera del presidente della Repubblica - mentre il messaggio che Vostra Santità instancabilmente diffonde a difesa della dignità della persona costituisce per tutti, credenti e non credenti, una feconda fonte di ispirazione all'impegno per l'altro e verso l'altro».

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«Santità, nella festività della Santa Pasqua - scrive Sergio Mattarella - mi è gradito rivolgerle, a nome del popolo italiano e mio personale, sentiti e cordiali voti augurali. In questo tempo di profonda inquietudine i più fondamentali diritti umani vengono tragicamente calpestati, in Ucraina così come in molte altre regioni del mondo. La guerra di aggressione, somma negazione di quegli imprescindibili vincoli di fratellanza sui quali si fonda l'umana convivenza, continua in queste settimane a seminare lutti indicibili, a separare famiglie, a violare l'innocenza dei più piccoli e fragili.

Tuttavia, lo spirito pasquale rinnova nelle coscienze l'invito a mantenere viva la speranza e saldo l'impegno per una pace fondata sulla giustizia, mentre il messaggio che Vostra Santità instancabilmente diffonde a difesa della dignità della persona costituisce per tutti, credenti e non credenti, una feconda fonte di ispirazione all'impegno per l'altro e verso l'altro. Con il vivo auspicio che l'appello a rifuggire dalla violenza possa essere accolto dall'intera famiglia umana - e nello spirito di profonda amicizia che unisce l'Italia alla Sede Apostolica - le rinnovo le espressioni della massima considerazione per il Suo alto Ministero, pregandola di accogliere gli auguri di tutti gli italiani e miei personali per la Santa Pasqua e per l'ormai prossima ricorrenza del Suo onomastico».

 

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