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Mario Draghi al Global Solution Summit 2021: «Sconfiggere la pandemia anche nei Paesi poveri»

Mario Draghi al Global Solution Summit 2021: «Sconfiggere la pandemia anche nei Paesi poveri»
4 Minuti di Lettura
Venerdì 28 Maggio 2021, 13:46 - Ultimo aggiornamento: 15:00

Il presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto al Global Solution Summit 2021. «La nostra prima priorità è, naturalmente, sconfiggere la pandemia. Questo significa farlo ovunque e non soltanto nei Paesi sviluppati. Garantire che i paesi più poveri abbiano accesso a vaccini efficaci è un imperativo morale. Ma c'è anche una ragione pratica e, se vogliamo, egoistica. Finché la pandemia infuria, il virus può subire mutazioni pericolose che possono minare anche la campagna di vaccinazione di maggior successo». Ha detto il premier durante il summit.

«Il mondo ha bisogno del mondo intero»

«Il multilateralismo sta ritornando. La crisi sanitaria ci ha insegnato che è impossibile affrontare i problemi globali con soluzioni interne. Lo stesso vale per le altre sfide determinanti dei nostri tempi: il cambiamento climatico e le disuguaglianze globali. Come quest'anno alla Presidenza del G20, l'Italia è determinata a guidare il cambiamento di paradigma. Il mondo ha bisogno del mondo intero, non di un insieme di singoli stati».

Lotta al cambiamento climatico

«La battaglia contro il virus non può distoglierci dalla lotta al cambiamento climatico». Ha aggiunto il premier Mario Draghi. «Abbiamo due obiettivi. Il primo è impegnarsi a raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni sufficientemente ambiziosi, limitare il surriscaldamento globale non oltre 1,5 gradi e da raggiungere le emissioni nette pari a zero entro il 2050. Il secondo è mitigare i potenziali danni. Dobbiamo rafforzare le misure di contenimento, accelerando l'eliminazione graduale del carbone. E garantire un maggiore afflusso di capitali pubblici e privati verso iniziative legate al clima».

«Costruire un mondo più forte»

«Nel corso della storia, l'Italia ha prosperato grazie al commercio e alla cooperazione internazionale. L'apertura è stata la nostra migliore ricetta per il successo. La nostra presidenza del G20 rifletterà questo impegno di lunga data. Insieme alla Germania e agli altri partner del G20, siamo fiduciosi di poter costruire un mondo più forte».

«Accelerare la campagna di vaccinazione globale»

«Il Global Health Summit tenuto a Roma la scorsa settimana ha fornito una serie di risposte molto concrete a questa crisi. Le generose promesse dei singoli paesi e delle aziende farmaceutiche ci assicurano che si potrà accelerare la campagna di vaccinazione globale. L'iniziativa dell'Ue - volta a sviluppare la capacità produttiva di vaccini nei paesi a basso e medio reddito - aiuta l'Africa ad affrontare molte malattie, non solo il Covid-19. E la dichiarazione di Roma presenta una serie di principi molto utili per far sì che la comunità globale sia molto più preparata ad affrontare la prossima pandemia».

«Contro la povertà globale»

«Dobbiamo intraprendere un'azione incisiva per affrontare le disuguaglianze globali. Le crisi sanitarie e climatiche rischiano di aggravare le disparità già esistenti». Lo dice il premier Mario Draghi al Global Solution Summit 2021. «La pandemia ha contribuito a portare almeno 88 milioni di persone in condizioni di povertà estrema nel 2020. Secondo la Banca Mondiale, il cambiamento climatico potrebbe spingerne altri 132 milioni nei prossimi 10 anni. Questi effetti sono asimmetrici soprattutto nei confronti dei lavoratori più giovani e delle donne. Il Fondo Monetario Internazionale ha stimato che lo shock pandemico ha colpito più duramente i giovani», sottolinea il presidente del Consiglio. «Nei mercati emergenti si è registrato un aumento maggiore della disoccupazione femminile e un calo maggiore della partecipazione delle donne rispetto agli uomini», aggiunge. «L'Italia sta approvando un piano in quattro punti per affrontare la difficile situazione delle economie a basso reddito. Sosteniamo iniziative per ridurre gli oneri del debito per i Paesi più poveri del mondo. Vogliamo che il Fondo monetario internazionale emetta nuovi Diritti Speciali di Prelievo e trasferisca quelli esistenti per aiutare i Paesi bisognosi. Sosteniamo il primo rifornimento dell'Associazione Internazionale per lo Sviluppo. E incoraggiamo le banche multilaterali di sviluppo a potenziare le loro iniziative di finanziamento netto».

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