Draghi, parti sociali in attesa dell'incontro con il professore: sul tavolo nodo licenziamenti e fisco

Draghi, parti sociali in attesa dell'incontro con il professore: è l'ultimo treno per la ripresa
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Sabato 6 Febbraio 2021, 19:11 - Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 00:25

Il nodo dei licenziamenti, la riforma degli ammortizzatori, l'entità dei ristori, il peso del fisco; e più in generale la possibilità di tornare a fare scelte condivise per il rilancio del Paese. Nella giornata in cui il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ha terminato il primo giro di consultazioni tra i partiti, c'è attesa tra le parti sociali per una convocazione ufficiale che potrebbe arrivare già per la giornata di lunedì. Un incontro al quale imprese e sindacati guardano già da giorni, con molta speranza dopo il riferimento esplicito fatto da Draghi al «dialogo con le forze sociali» ma anche con la consapevolezza di una partita complessa e difficile con scelte da compiere nel solco di quel «debito buono» capace di generare sviluppo. Sbagliare non si può. «Questo è l'ultimo treno per la ripresa», dice infatti la leader della Cisl Annamaria Furlan che propone «un'alleanza, un patto sociale» sulle priorità da affrontare« mentre Confindustria attraverso le parole del vicepresidente per il Credito la Finanza e il Fisco Emanuele Orsini assicura che con il governo a guida Draghi »vorrà essere parte attiva nella formulazione delle proposte economiche« e non solo »correggerle«.

Stessa richiesta arriva anche da Confcommercio che chiede »un pieno coinvolgimento delle parti sociali ai progetti e alla governance e necessità di riforme e investimenti in termini di politiche, progetti e risorse«. I temi sono comuni a tutte le forze sociali: »Abbiamo tre priorità: il piano vaccinale, un'emergenza occupazione terribile con migliaia di posti di lavoro andati in fumo e la fine del blocco dei licenziamenti e infine l'opportunità Recovery« spiega Furlan.» Queste sono le questioni che porremo al presidente Draghi«. Concetti sottolineati anche dal leader della Cgil Landini che aveva messo subito sul piatto anche il tema delle pensioni: »superare Quota100 senza una riforma complessiva non è accettabile« aveva spiegato ricordando che in merito: »abbiamo avanzato proposte precise che siamo pronti ad illustrare anche al nuovo presidente del Consiglio«. Gli stessi temi centrali erano stati evidenziati subito anche dal presidente degli industriali, Carlo Bonomi: » una riforma radicale degli ammortizzatori sociali« e »politiche attive del lavoro«, »la riforma fiscale«, con una revisione generale delle disparità di prelievo da reddito da lavoro o da capitale».

Gli ammortizzatori sociali

Tra le più pesanti sul tavolo la partita della riforma degli ammortizzatori sociali. «Bisogna riformare gli ammortizzatori e dare un reddito a questi lavoratori e sostenerli» nel passaggio, spiega Emma Marcegaglia, a capo del B20, mentre «la Cig Covid dovrà restare a carico del pubblico solo per alcuni settori». Un tema che però vede Confcommercio in prima linea con la richiesta di una proroga della Cassa Covid. I commercianti chiedono anche ristori adeguati, e una campagna vaccinale che consenta riaperture in sicurezza. «La storia, anche quella recente, insegna che, nei momenti difficili, il contributo del Sindacato è stato decisivo», afferma Paolo Bombardieri, segretario generale della Uil. «La ripresa, lo sviluppo del Paese e il rilancio del Mezzogiorno sono il nostro obiettivo: lo possiamo raggiungere se lavoriamo, tutti insieme, nella stessa direzione».

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