Manovra, Moscovici: «Italia ha scelto governo xenofobo, faremo rispettare regole»

Mercoledì 3 Ottobre 2018

«Faremo rispettare le regole». Lo ha detto il commissario Ue, Pierre Moscovici, rispondendo - a margine dell'International Economic Forum of the Americas presso la sede Ocse di Parigi - a una domanda sulla manovra italiana. Una «crisi tra Bruxelles e l'Italia sarebbe assurda» secondo Moscovici. 

«Anche gli italiani hanno fatto la scelta di un governo risolutamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratorie e di bilancio, tenta di disfarsi degli obblighi europei». Per questi politici «Bruxelles e l'Europa - aggiunge Moscovici - sarebbero la causa di tutti i nostri mali ed è il momento per il popolo, il vero popolo come potrebbero dire loro, di riprendersi il potere dalle mani dei tecnocrati. È un'idea che è già stata al cuore della campagna per la Brexit, con lo slogan 'take back control'». Questa visione «è oggi riciclata quotidianamente dagli euroscettici dell'Europa Centrale, dell'Austria o dell'Italia. Orban o Salvini, tutti pretendono di avere il monopolio della rappresentanza della "volontà popolare". È una retorica fallace, ma indubbiamente efficace: i loro successi elettorali ne sono la prova», conclude.

LEGGI ANCHE Manovra, Confindustria: rischio aumento tasse. Di Maio e Salvini: «Il Governo non torna indietro»
LEGGI ANCHE Tria: «Lieve aumento deficit nel 2019, poi graduale riduzione»

Rispondendo a una domanda sulle possibili modifiche nella manovra italiana Moscovici ha ribadito che si tratta di «un inizio», un «primo segnale positivo». E però - ha avvertito - «dobbiamo procedere tappa per tappa: aspettiamo per il 15 ottobre il progetto di bilancio italiano come quello degli altri Paesi della zona euro». Dopodiché, ha proseguito, «avremo un dialogo con il governo italiano sulla base di numeri dettagliati, non solo al livello del deficit ma anche del deficit strutturale che è più importante, la traiettoria di crescita, la traiettoria di debito».

«La Commissione Ue - ha aggiunto - è presente per far rispettare le regole, regole che non sono stupide, regole che assicurano che un debito importante come quello italiano, come anche i debiti pubblici degli altri Paesi, siano sotto controllo. Faremo rispettare queste regole - ha avvertito - Con lo spirito del dialogo ma anche nel tentativo di evitare due scogli: il primo è una crisi tra Roma e Bruxelles, che sarebbe assurda, l'Italia è un grande Paese membro della zona euro. Quanto al secondo, far crescere il debito italiano non è nell'interesse dell'Italia né della zona euro. Per tutto questo - ha concluso Moscovici - nostro compito è fare in modo che le regole vengano rispettate».

In Europa «abbiamo delle regole abbastanza precise», che «non sono stupide» e «dicono che il deficit nominale deve essere contenuto, sotto al 3% e che il deficit strutturale deve migliorare». È «un dato che non conosco, una dinamica che dobbiamo analizzare ed è il motivo per cui dobbiamo attendere la comunicazione dei dettagli» da parte dell'Italia. «Con il 2,4% - dice il commissario Ue Moscovici - c'è un rischio, è possibile che il deficit strutturale non sia nella traiettoria fissata dal patto di stabilità e crescita».

« Moscovici parla a vanvera, in Italia non c'è nessun razzismo o xenofobia, ma finalmente un governo scelto dai cittadini che ha bloccato gli scafisti e chiuso i porti ai clandestini. Siamo stufi degli insulti che arrivano da Parigi e da Bruxelles», replica Matteo Salvini. 

 

Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 15:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Romani pronti al rientro ma potrebbero ripensarci

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma