Abc: «Maduro finanziò M5S con 3,5 milioni di euro». Casaleggio: basta fango su mio padre

Lunedì 15 Giugno 2020
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Abc: «Maduro finanziò M5S con 3,5 milioni di euro». Casaleggio: basta fango su mio padre

Un altro terremoto rischia di abbattersi su M5S: Nicolás Maduro avrebbe dato «la sua autorizzazione nel 2010 a inviare una valigia contenente 3,5 milioni di euro al consolato venezuelano a Milano per finanziare in nero il nascituro Movimento 5 stelle, partito nato nell’ottobre 2009». L’accusa, accompagnata dalla pubblicazione di un documento classificato come «segreto» dalla direzione generale dell’intelligence militare del Venezuela, arriva dal quotidiano spagnolo Abc. «Si tratta di un'informazione falsa e assurda, adiremo le vie legali». Con queste parole l'ambasciata del Venezuela a Roma, smentisce il presunto finanziamento. La fonte dell'ambasciata riferisce tra l'altro che nel 2010 il M5s era appena nato ed era quindi «completamente sconosciuto in Venezuela» e che all'epoca il console venezuelano a Milano - da cui secondo la ricostruzione di Abc sarebbero passati i 3,5 milioni - era appena arrivato in sede.

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All’epoca, l’attuale presidente della Repubblica venezuelana era ministro degli Esteri. Il console della delegazione diplomatica venezuelana a Milano, Gian Carlo Di Martino, sostiene il giornale spagnolo Abc, orientato verso la destra popolare, avrebbe fatto «da intermediario prima che il destinatario finale, Gianroberto Casaleggio (ideologo e fondatore del Movimento scomparso nel 2016, ndr), ricevesse il denaro in contanti».
 

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Il documento riservato pubblicato da Abc indica dunque Casaleggio come «promotore di un movimento rivoluzionario e anticapitalista di sinistra nella Repubblica italiana». E poi, continua ancora la ricostruzione: «I 3,5 milioni di euro sono stati inviati “in modo sicuro e segretamente attraverso la borsa segreta”, come si legge letteralmente nel fascicolo dell’intelligence militare che Hugo Carvajal (allora capo dell’Intelligence militare), fuggitivo della giustizia dallo scorso novembre, dopo che era stata approvata la sua estradizione negli Stati Uniti». La giustizia americana lo sta indagando per crimini legati al traffico di droga e fornendo armi ai guerriglieri delle Farc colombiane.

Casaleggio si difende. Soldi dal governo venezuelano di Hugo Chavez al nascente M5S con un finanziamento in nero da tre milioni e mezzo di euro? «Tutto totalmente falso. È una fake news uscita più volte, l'ultima nel 2016. Dalle smentite ora passeremo alle querele». Così Davide Casaleggio. «Il MoVimento 5 stelle è sempre stato finanziato in modo trasparente e siamo gli unici ad aver reso pubblici tutti i bilanci, anche di dettaglio, prima ancora che fosse la legge a richiederlo. Il MoVimento 5 Stelle non ha mai ricevuto finanziamenti occulti. Il Governo attuale venezuelano ha smentito la fake news. Mio padre non è mai andato in Venezuela. Il MoVimento 5 Stelle non ha mai ricevuto finanziamenti pubblici», precisa in un post sul blog lo stesso Casaleggio. «Se fino a quando era vivo ha avuto modo di difendersi da solo, ora che non c'è più non permetterò che si infanghi in alcun modo il suo nome», aggiunge. 

La replica di Crimi. «Quella dei presunti finanziamenti del Venezuela al Movimento 5 Stelle è una fake news semplicemente ridicola e fantasiosa. Sulla questione non c'è altro dire, se non che del lontano 2010 ricordo quando ero candidato presidente alle regionali in Lombardia. Anche allora, così come negli anni a seguire, quella che realizziammo fu una campagna elettorale fatta con pochissime risorse e mezzi, frutto di micro donazioni dei cittadini italiani. Per il resto, valuteremo se adire alle vie legali. Certamente non ci lasciamo distrarre da certe sparate o intimidire». Lo afferma in una nota il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi.

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«La somma destinata a finanziare il M5S proviene da fondi riservati amministrati dall'allora ministro dell'Interno e oggi vicepresidente responsabile dell'Economia, Tareck el Aissami, secondo il testo ottenuto dal quotidiano», scrive ancora ABC.es ricordando che El Aissami era ed è una delle persone più vicine a Maduro.

«Al momento al governo, anziché il modello Genova per rilanciare opere pubbliche, economia e imprese c'è, tristemente, un modello misto Cgil-Venezuela», afferma su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini.
 

Ultimo aggiornamento: 16 Giugno, 00:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA