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Doppio mandato M5s, da Fico a Toninelli (passando per Taverna e Crimi): big ed ex ministri, chi resta fuori con il tetto

Sono una cinquantina i parlamentari del Movimento per cui scatta lo stop con la regola (fortemente voluta da Grillo): ecco la lista

M5s, da Fico a Toninelli (passando per Taverna e Crimi): big ed ex ministri, chi resta fuori con lo stop dopo due mandati
di Giuseppe Gioffreda
3 Minuti di Lettura
Venerdì 29 Luglio 2022, 12:23 - Ultimo aggiornamento: 30 Luglio, 07:04

Manca l'ufficialità, ma pare arriverà nelle prossime ore con una nota del Movimento. In M5s passa la linea (qualcuno l'ha definito un vero e proprio diktat), di Beppe Grillo: niente deroga sui due mandati. Chi si è seduto in parlamento per due legislature è fuori. Kaputt. La sua esperienza politica - almeno con il Movimento - termina qui. O meglio il 25 settembre, quando l'Italia tornerà alle urne.

Con buona pace di Giuseppe Conte, ex premier e presidente dei 5Stelle, che puntava ad "eludere" la regola aurea dei grillini magari per poter mantenere in pista alcuni nomi di "peso" e poter con loro spingere l'acceleratore della campagna elettorale in vista dell'appuntamento con le urne.

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La lista dei "big"

L'esercito dei grillini "messi alla porta" dall'ex comico consta di una cinquantina di "soldati", tra cui anche diversi "colonnelli". Si tratta dei veterani del M5S. Tra questi: Roberto Fico, Paola Taverna, Vito Crimi, Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, quest'ultimo artefice dell'approdo di Conte nel M5S. Ma l'elenco non si esaurisce qui.

 

La lista degli "esclusi"

Eccoli, visti da più vicino, i big su cui si abbatterà la "scure" beppegrilliana. E partiamo proprio da Fico, presidente uscente della Camera. Lo affianca un altro nome di spicco a Montecitorio: il presidente della commissione Affari costituzionali, Giuseppe Brescia. Poi c'è la schiera dei "già" ministri. L’ex guardasigilli Alfonso Bonafede, Danilo Toninelli (ex ministro delle Infrastrutture), Giulia Grillo (ex titolare della Sanità a palazzo Chigi), ma anche l’ex sottosegretario alla presidenza del consiglio Riccardo Fraccaro e poi Vito Crimi, viceministro dell'interno nel governo Conte Bis e anche capogruppo dei senatori 5Stelle nel 2013.

Gli altri

Nel calderone rientrano pure le ex presidenti della commissione giustizia Giulia Sarti e Francesca Businarolo, nonché l’attuale presidente della commissione Affari sociali, Maria Lucia Lorefice. Fuori dai giochi anche la senatrice Paola Taverna. Come pure la ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone, quello per i Rapporti con il parlamento Federico D’Incà ("reo" tra l'altro di aver spinto per ricucire con Draghi durante la recente crisi di governo). E la vice presidente della Camera, Maria Edera Spadoni. E il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri. E il tesoriere del M5s Claudio Cominardi. Gianni Pietro Girotto. Tutti "a casa" dal prossimo autunno. Così vuole Beppe.

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