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M5S, esplode il caso ribelli. Fattori: «Terrorismo psicologico». De Falco: «Io coerente»

Mercoledì 14 Novembre 2018
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Imperversa la polemica nel Movimento Cinquestelle dopo il voto di ieri che ha visto il Governo battuto in Commissione sul condono per Ischia contenuto nel decreto per Genova. Gregorio De Falco, che ha votato contro, secondo i rumors sarebbe a un passo dall'espulsione dal Movimento. 

Decreto Genova, maggioranza bocciata sul condono Ischia. De Falco vota con l'opposizione, ira M5s: «Ha tradito»

«Un sentito GRAZIE ai colleghi De Falco e Nugnes che hanno seguito la loro coerenza, hanno pensato prima al bene dei cittadini e dell'ambiente che agli ordini di scuderia», scrive su Facebook la senatrice M5s Elena Fattori. «Grazie - aggiunge - anche per il coraggio di una scelta non semplice in un clima di terrorismo psicologico lontano da ogni forma di democrazia e condivisione. A riveder le stelle». 

«De Falco aveva detto 'torna a bordo!'. Io gli dico: se non ti trovi, torna a casa», dice il sottosegretario M5S Stefano Buffagni fuori da Palazzo Chigi. «De Falco - osserva Buffagni - rimane un genio che si sente troppo genio rispetto al gruppo. Ha votato contro e senza preavviso insieme con Pd e Fi. Noi dobbiamo tenere in piedi i conti del Paese, non quelli della famiglia De Falco», conclude.


Carlo Sibilia, sottosegretario all'Interno, dedica invece un post su Facebook al voto dei senatori dissidenti del M5S. «Chi ha deciso di anteporre i propri interessi a quelli del Paese dovrebbe tornarsene a casa. Il grande squallore della politica del passato era quello di sentire promesse che poi non venivano mantenute perché qualcuno pensava prima ai propri interessi, economici, mediatici, ideologici, privati insomma, anteponendoli a quelli del Paese. Siamo stati eletti per dare delle risposte a tutto questo. Ai Genovesi, a chi è stato colpito dal terremoto, dalle alluvioni e altre emergenze. Per essere compatti e portare a casa il risultato». 

Dal canto suo De Falco cita Grillo: «Ogni eletto - rimarca con forza - deve rispondere al programma e alla propria coscienza e ha la libertà di esprimersi in Parlamento senza chiedere il permesso a nessun capobastone. I cittadini si facciano Stato - rimarca infine De Falco citando sempre il fondatore del M5S - non si sostituiscano ai partiti con un altro partito».

«Sento di buffè esternazioni, ma credo le sentenze debbano seguire non precedere le accuse. Io non sono affatto dissidente, ma coerente con le idealità del Movimento 5 Stelle». 


  Ultimo aggiornamento: 15 Novembre, 07:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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