Convention di Rousseau sull'ambiente, Casaleggio: resto contro gli inceneritori

Sabato 15 Dicembre 2018
C'è la tutela dell'ambiente e del pineta al centro della due giorni pentastellata partita oggi a Napoli. Una tappa, la quinta, del Rousseau City Lab che ha chiamato a raccolta i portavoce, i cittadini. E che ha soprattutto lanciato un appello: tutti uniti per l'ambiente si può fare qualcosa. E lo si può fare anche grazie all'innovazione. Ne è convinto Davide Casaleggio, presidente dell'associazione Rousseau, per il quale la vera svolta è proprio questa: «L'innovazione si può fare in modo sostenibile».

A Napoli - dove in serata arriva a sorpresa anche il presidente della Camera, Roberto Fico - Casaleggio non parla di politica, se non un breve accenno al video girato da Beppe Grillo («non credo si riferisse al Governo»). Parla, invece di ambiente e anche di quei termovalorizzatori che il leader della Lega, Matteo Salvini, vorrebbe costruire e ai quali il M5S si è da sempre opposto. Casaleggio non a caso chiama in causa proprio «le battaglie portate avanti in questi anni». E mette in guardia anche sul 'terminè utilizzato per indicarli, vale a dire termovalorizzatore anziché inceneritore, perché anche questo può essere un «modo per mascherare gli effetti di queste macchine». Effetti che sono negativi: «Non è solo una questione di pericolo di bruciare gli oggetti e di spreco di energia ma è una questione pratica, si manda meno materiale in discarica».

Una strada c'è, per la due giorni dell'associazione Rousseau, per salvare il pianeta. Ed è quella dell'innovazione. La differenza rispetto al passato è questa, dice a Napoli Casaleggio: «Abbiamo sempre pensato all'innovazione fine a se stessa o fine al profitto che poteva generare». Ed invece «abbiamo voluto iniziare a raccontare come l'innovazione si può fare in modo sostenibile e come le innovazioni del passato, che hanno avuto più successo a lungo termine, sono state quelle che hanno pensato alla sostenibilità». Fico la rivoluzione ambientale la definisce la «terza rivoluzione industriale, l'unica possibile».

E il sottosegretario all'Ambiente, Salvatore Micillo, sottolinea come l'ambiente sia diventato un tema centrale. Il capitolo 'bonifichè ad esempio: «ci sono ancora 170mila ettari di bonifiche non ancora partite» dice Micillo che sottolinea: «in meno di sei mesi abbiamo recuperato 380 milioni di euro, significa cambiare le priorità». Domani si continua con il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, con il geologo Mario Tozzi, con lo stesso Casaleggio, tra gli altri. E a chi chiama in causa l'assenza, alla due giorni, delle voci critiche del Movimento, Fico risponde così: «Vediamo la fine della due giorni ma non credo che ci siano problemi rispetto a Rousseau». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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