Legge elettorale, nella maggioranza si discute
della soglia al 5%. No di Leu

Nicola Zingaretti
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Domenica 5 Gennaio 2020, 20:05

Nella chat del gruppo di lavoro della maggioranza sulla legge elettorale, gli ultimi messaggi sono
quelli di reciproci auguri del 31 dicembre. Della convocazione della riunione in cui concordare il testo da depositare alla Camera non c'è traccia, anche perché da Natale i nodi politici sui due sistemi a cui si lavorava non sono stati affrontati, e le notizie trapelate dall'incontro tra Zignaretti e Di Maio di sabato hanno semmai ingarbugliato la matassa. Ma ciò che ormai preoccupa maggiormente M5s, Pd, Leu e Iv, più che il testo che verrà depositato a metà mese, è la decisione che prenderà la Corte Costituzionale il 15 gennaio, sull'ammissibilità del referendum della Lega che introduce un maggioritario puro.

Nell'incontro tra i leader del Pd e di M5s, si sarebbe concordato sul sistema tedesco, cioè un proporzionale con soglia
nazionale al 5%, uno dei due a cui si lavorava da dicembre senza che si giungesse a una intesa. L'altro sistema è lo spagnolo, un proporzionale su base circoscrizionale, con soglie variabili a seconda delle circoscrizioni, nelle più popolose delle quali i partiti piccoli riescono ad eleggere dei deputati. Finora M5s e Pd si erano detti disponibili ad entrambi, mentre Leu aveva sposato lo spagnolo, sul quale però era arrivato il «niet» di Iv, a sua volta disponibile sul tedesco, che però non piace a Leu. La soglia del 5% è stato oggi nuovamente bocciata dalla
capogruppo di Leu in Senato, Loredana De Petris.

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