Lega: sanatoria per Imu e Tasi. Tassa ad hoc sui money transfer

Venerdì 9 Novembre 2018
Da una tassa ad hoc sui money transfer allo stop alla patente per gli evasori seriali per l'Rc auto. Vanno anche oltre il condono gli emendamenti al decreto fiscale presentati anche dalla stessa maggioranza, in questo caso a firma Lega. In tutto i senatori hanno depositato 578 emendamenti, che andranno al voto, probabilmente, a partire dalla metà della prossima settimana. Le proposte che avranno la certezza o quasi di concretizzarsi saranno firmate da relatore e governo e arriveranno solo più avanti. Quelle della maggioranza invece sono in tutto un centinaio e non su tutte le proposte c'è già accordo tra i due azionisti, Carroccio e M5S. Entrambe le forze politiche sono a favore di una ampliamento della rottamazione, che dovrebbe diventare extralarge e comprendere anche avvisi bonari ed errori formali, oltre a imbarcare nella pace fiscale vera e propria anche gli omessi versamenti.

GLI ENTI LOCALI
La Lega va oltre e chiede di specificare la possibilità per gli enti locali di consentire ai cittadini di sanare anche Imu, Tasi, o imposta sulle insegne, pagando solo il dovuto senza le sanzioni. Allo stesso tempo chiede però una stretta sugli evasori seriali dell'Rc auto, che se beccati più volte rischiano non solo il raddoppio delle sanzioni ma anche il fermo dell'auto e la sospensione fino a due mesi della patente. Altra richiesta targata Lega quella di introdurre una nuova tassa, che vada a rimpinguare il Fondo infrastrutture del Mef, da applicare su tutti i trasferimenti in denaro in Paesi extra Ue, un prelievo dell'1,5% su tutte le operazioni di money transfer sopra i 10 euro. Si guarda anche alle zone colpite dal maltempo, nelle quali le concessioni potrebbero essere automaticamente prorogate fino al 2045 e al no profit, con l'introduzione di una nuova lotteria filantropica. Non compare invece tra gli emendamenti parlamentari la pace fiscale sulle cartelle per chi si è trovato in difficoltà, con il pagamento solo di una piccola parte di quanto dovuto. Una proposta che ancora deve essere affinata (per i costi che comporta) e che potrebbe arrivare come emendamento del governo o del relatore quando sarà ultimata.

L'INCONTRO
Uno dei temi che sarà affrontato in sede di esame parlamentare della legge di bilancio sarà quello del Fondo per i risparmiatori vittime delle banche che ieri hanno incontrato il governo e hanno denunciato una nuova manina che avrebbe introdotto nella norma contenuta nella legge di Bilancio uno scudo per istituti di credito e vigilanza: la norma incriminata impone infatti la rinuncia a qualsiasi altro tipo di causa civile o penale nei confronti di Consob, Banca d'Italia o degli amministratori delle banche agli azionisti che accettino il rimborso del 30%.
Una norma che sarebbe stata aggiunta, nella ricostruzione delle associazioni che raccolgono gli obbligazionisti e gli azionisti delle quattro banche andate in default nel 2015, oltre che di Veneto Banca e di Banca popolare di Vicenza, e che il governo si sarebbe impegnato a «rimuovere». Ultimo aggiornamento: 08:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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