GOVERNO

“Dove va il centro?” Convention
a Roma del blocco moderato
con Rotondi e Cesa

Martedì 7 Gennaio 2020
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ROMA Dove va il centro? È l'interrogativo che si pongono gli ex Dc, ora nell'orbita del centrodestra, accasati soprattutto con Silvio Berlusconi, di fronte all'avanzata del sovranismo della coppia Salvini-Meloni. L'idea, raccontano, è quella di resettare tutti i 'cespuglì centristi (dall'Udc alla Dca) ora a bordo di Forza Italia per ripartire dalla casella zero. Il punto di caduta dei vari esponenti della Balena Bianca potrebbe essere quello di un rilancio del Partito popolare fondato da Mino Martinazzoli. L'occasione per confrontarsi su questo, provando a definire strategie e possibili exit strategy per il futuro, sarà il 18 gennaio prossimo, quando, racconta Gianfranco Rotondi all'Adnkronos, «io e Lorenzo Cesa, con altri 36 movimenti, ci riuniremo a Roma per ricordare i 101 anni dalla fondazione del Ppi e i 26 anni dallo scioglimento della Dc, avvenuto il 18 gennaio del 1994». «Non sarà una commemorazione -precisa Rotondi, leader Dca e vicepresidente del gruppo di Fi alla Camera-. Al contrario, ci porremo operativamente la domanda delle centro pistole: che si fa? La risposta non la conosco, ma vederci penso che sia già una notizia». Gli fa eco Lorenzo Cesa, che avverte: «In nessun paese europeo senza un centro moderato c'è stabilità. E se c'è bisogno di ricostruire questo centro, noi in particolare che veniamo dall'esperienza della Dc abbiamo il dovere di ricostruirlo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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