Libia, due ore di colloquio
a palazzo Chigi
tra Conte e Haftar

Giovedì 16 Maggio 2019
Khalifa Haftar
ROMA Due ore di incontro a palazzo Chigi. Tanto è durato il faccia a faccia tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il leader della Cirenaica Khalifa Haftar
«È stato un lungo incontro - ha spiegato Conte ai cronisti a margine del Forum Pa - un lungo scambio di informazioni, ho chiesto aggiornamenti. La situazione è quella che conosciamo, ho espresso la preoccupazione dell'Italia per la situazione che si è creata, che consideriamo molto critica, noi invochiamo il cessate il fuoco e confidiamo che si possa percorrere una via politica perchè riteniamo che il dialogo politico sia l'unica soluzione rispetto all'opzione militare in corso». Ai giornalisti che gli hanno chiesto se abbia avuto rassicurazioni da questo punto di vista da Haftar, il capo del Governo si è limitato a rispondere: «Abbiamo parlato a lungo...».
 Figura controversa, enigmatica. Senso della lealtà molto flessibile. Viene descritto così il generale libico, Khalifa Haftar, arrivato a Roma a più di un mese da quando il 4 aprile ha ordinato alle sue forze di marciare verso la capitale libica Tripoli. L'uomo forte della Cirenaica è considerato il grande nemico del governo di concordia nazionale di Fayez al-Serraj. Nato in Cirenaica 75 anni fa, comandante dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), in passato ha aiutato il defunto Muammar Gheddafi nella sua ascesa al potere, nel golpe del 1969. Fino al 1987 è stato capo di Stato Maggiore delle forze libiche. È stato scaricato dal colonnello dopo la guerra del Ciad: da prigioniero fu sconfessato da Gheddafi. Ultimo aggiornamento: 18:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Tutti in fila per la macchina mangia-plastica (che però è rotta)

di Pietro Piovani

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