ITALIA VIVA

Italia Viva, Renzi svela il simbolo alla Leopolda. Dalla Boschi l'attacco al Pd: «Partito delle tasse»

Sabato 19 Ottobre 2019
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Matteo Renzi e i «pionieri» della Leopolda ripartono alla conquista della scena politica. Con la presentazione all'americana del logo votato online, una V che sembra un gabbiano su sfondo fucsia, parte ufficialmente l'avventura del fu Rottamatore, in un tripudio di musica e luci dell'ex stazione ferroviaria piena di gente. E nel mirino finiscono subito gli ex compagni di strada del Pd: «Stanno diventando il partito delle tasse», attacca Maria Elena Boschi. Italia Viva, invece, sarà il partito del 'no alle tasse e alle tesserè, si vantano i fondatori fieri di avere un leader forte come Matteo Renzi, che si prende la tessera n.1.

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In attesa di misurarsi nelle urne, con sondaggi che per ora la danno tra il 3 e il 5%, la formazione nata dalla scissione di metà settembre parte dal suo capo. «Saremo un partito non 'del' leader, ma 'con' un leader - arringa Ettore Rosato, coordinatore nazionale Iv -. E un partito con un leader non piace a chi il leader non ce l'ha». «Non so se c'è un leader - si schermisce Renzi -, so che c'è una squadra che farà dell'Italia un posto più bello». Ottimismo, concretezza, sguardo al futuro e unità sono tra i capisaldi di Italia Viva. «Saremo il primo partito de-correntizzato», assicura ancora Renzi.

Gennaro Migliore, passato negli ultimi anni da Rifondazione al Pd e ora a Italia Viva, presenta la Carta dei Valori di Iv a cui ha lavorato: Costituzione, garantismo, libertà di informazione e ambiente alcuni dei pilastri. Rosato invece anticipa l'articolo uno dello Statuto, ancora da scrivere: «Qui siamo tutti amici, si lavora insieme, questa è una grande squadra». E le iscrizioni saranno solo online, contro i «signori delle tessere». Quanto al simbolo, la 'V' con le ali da gabbiano, sovrastante il nome del partito bicolore e una sorta di sole nascente fucsia, ha vinto con oltre il 63% dei consensi. Nata Iv, ora la sfida è farla crescere. Nel Paese, ripetono i dirigenti, ma intanto in Parlamento. «Ci saranno nuovi arrivi in settimana» nella pattuglia renziana, garantisce il capogruppo al Senato Davide Faraone. «Ho scelto di aderire a Italia Viva perché nel Pd non c'era ascolto», annuncia l'ex ministro Maria Carmela Lanzetta. Crescere innanzitutto a spese dei dem, mentre il lavoro al centro, tra i transfughi di Forza Italia e i delusi di altre forze moderate, potrebbe richieder più tempo. E così ecco la cannonata di Boschi sugli ex compagni. «Il Pd sta diventando il partito delle tasse - dice la capogruppo Iv alla Camera -, noi invece le abbiamo sempre abbassate e vogliamo evitare che aumentino». «Una scivolata infelice», commenta il ministro dem Francesco Boccia. Più duro l'ex renziano Emanuele Fiano. «Se dovete distruggere per esistere, il viaggio sul Titanic è appena cominciato», dice rivolto agli scissionisti. «Ci vuole rispetto e lealtà - rincara il senatore Pd Franco Mirabelli -. Nessuno di noi si sognerebbe di definire Iv il partito delle banche. Chi se ne è andato spieghi le proprie proposte in positivo invece di 'sputare dove ha mangiatò». La partita si incrocia con quella del governo e della maggioranza, in cui Pd e Iv sono alleati, ma sempre più ai ferri corti. In arrivo emendamenti contro Quota 100 e i «micro-balzelli», come li chiamano i renziani. Intanto Renzi con il varo della sua nave sogna in grande e avvisa anche il campione delle ultime elezioni e dei sondaggi, Matteo Salvini: «Non ci fai paura, la nostra casa è a prova di ruspa».

Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre, 11:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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